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Lexus ES: a Pechino la settima generazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Dopo l’anticipazione col teaser di qualche giorno fa, Lexus svela al Salone di Pechino la nuova generazione, la settima, della ES. La nuova berlina premium giapponese, che arriverà anche in Europa, promette maggior spazio a bordo, un feeling di guida migliorato (grazie ad nuovo telaio) e più tecnologia. La nuova Lexus ES si ispira esteticamente alla LC Coupé e alla LS berlina, prendendo come base tecnica la piattaforma GA-K (Global Architecture K), più leggera e rigida rispetto al passato. Cresce in dimensioni con 6,5 cm in più di lunghezza, un passo più lungo di 5 cm e una carreggiata più ampia di 4,5 cm. Si abbassa, però, di 5 mm. Esteticamente la nuova Lexus ES 2018 potrà contare su varie proposte, come la variante di base con griglia spindle grille o la F-Sport (per la prima volta sulla gamma ES) con dettagli più aggressivi, tra cui lo spoiler posteriore, i cerchi da 19 pollici e la griglia scura. I gruppi ottici posteriori sono dotati di tecnologia LED e i cerchi per la versione standard sono da 17 o 18 pollici, offerti con tre design differenti. 12 sono invece le colorazioni disponibili per la carrozzeria, di cui due (Blu Heat e Bianco F) esclusivi per la F-Sport. L’abitacolo è fortemente ispirato a quello della coupé sportiva Lexus LC, con il quadro strumenti con quadrante centrale e schermo touch da 12,3 pollici sulla plancia centrale. Diverse le opzioni cromatiche anche per gli interni, così come sarà disponibile una vasta scelta di materiali per le rifiniture in legno, bambù o alluminio (per la F-Sport). In optional ci sarà anche la possibilità di montare l’impianto stereo di alta gamma Mark Levinson Pure Play con 17 altoparlanti. Per il momento Lexus propone due motorizzazioni per la ES: la 350 sfrutterà il V6 a benzina da 3,5 litri da 306 CV abbinato all’automatico Direct Shift a otto rapporti, mentre la 300h sarà spinta dal sistema ibrido di quarta generazione da 218 CV, composto dal 2.5 VVTi-E a ciclo Atkinson, un motore elettrico e un pacchetto batterie posizionato sotto al sedile posteriore. A livello di telaio, infine, la nuova Lexus ES monta una nuova sospensione posteriore multilink e un nuovo servosterzo elettrico. Sulla versione F-Sport le sospensioni sono dotate del sistema a controllo elettronico AVS.

 

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Alfa Romeo: la Stelvio Quadrifoglio approda sul mercato cinese

 

 

di Martina Renna

I riflettori sono tutti puntati sullo stand Alfa Romeo ad Auto China 2018, e in particolare sul suv Stelvio Quadrifoglio. Il suo debutto sul mercato cinese segna anche la disponibilità dell’intera famiglia Quadrifoglio che rappresenta per i fan di vetture prestazionali la massima espressione della passione italiana. Inoltre, sarà disponibile una gamma Alfa Romeo più estesa che include il suv premium Stelvio con due livelli di potenza, la berlina sportiva Giulia e la performante Giulia Quadrifoglio. Anche la versione di Stelvio Quadrifoglio destinata al mercato cinese è equipaggiata con l’esclusivo motore in alluminio 2.9 V6 biturbo benzina e ispirato da tecnologie e competenze tecniche Ferrari, che eroga 510 Cv di potenza e sviluppa una coppia massima di 600 Nm tra 2.500 e 5.000 giri. L’unità è abbinata al cambio automatico a otto marce con calibrazione specifica, che consente cambiate in soli 150 millisecondi in modalità di guida Race. Le prestazioni sono eccezionali: accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi e velocità massima di 283 km/h, la più elevata della categoria. Per la prima volta il motore 2.9 V6 biturbo benzina da 510 Cv è abbinato all’innovativo sistema di trazione integrale Q4 che garantisce il massimo livello in termini di prestazioni, motricità, piacere di guida e sicurezza in tutte le situazioni. Inoltre, Stelvio Quadrifoglio è dotato dell’esclusiva unità di controllo Alfa Chassis Domain Control ed è l’unico suv della sua categoria a offrire di serie il differenziale Alfa Active Torque Vectoring e le sospensioni attive Alfa Active. Stelvio Quadrifoglio detiene due primati che ne fanno il suv più prestazionale del segmento: con un peso a secco di 1.830 kg, il modello vanta il miglior rapporto peso/potenza della categoria (3,6 kg/Cv) e la migliore potenza specifica (176 Cv/litro). Questi risultati straordinari, indice di un elevato piacere di guida, sono stati raggiunti attraverso la perfetta distribuzione dei pesi tra i due assi e l’utilizzo di materiali ultraleggeri come la fibra di carbonio per l’albero di trasmissione e l’alluminio per motore, sospensioni, freni, porte, passaruota, cofano e portellone posteriore. Oltre al suv Stelvio Quadrifoglio, il marchio Alfa Romeo presenta ad Auto China 2018 altri tre modelli: il primo suv premium di Alfa Romeo, equipaggiato con il motore in alluminio 2.0 Turbo benzina in abbinamento al cambio automatico a 8 marce. Inoltre, il selettore Alfa DNA offre tre modalità di guida – Advanced Efficiency, Natural e Dynamic – mentre l’adozione della trazione integrale Q4 consente di affrontare qualunque condizione stradale e al tempo stesso di apprezzare il piacere di guida tipico di un modello coupé. Red carpet al Salone di Pechino anche alla berlina sportiva Giulia, una vera opera d’arte che esprime l’eleganza in movimento. È equipaggiata anch’essa con il motore 2.0 Turbo benzina (potenze da 200 e 280 Cv) e cambio a otto marce, oltre alle sospensioni Alfa Link e al selettore Alfa DNA che migliorano ulteriormente l’esperienza di guida. La vettura impiega solo 3,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e registra una velocità massima di 307 km/h. È anche la berlina sportiva di produzione più veloce al mondo, con un tempo di soli 7 minuti 32 secondi ottenuto sul circuito del Nuerburgring.

 

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DS Automobiles e JRE Italia insieme all’insegna dell’eccellenza

 

dalla redazione

 

Oggi i Jeunes Restaurateurs d’Europe sono oltre 340 in undici Paesi del Vecchio Continente, con l’aggiunta di una piccola rappresentanza australiana. In Italia i JRE sono 83, dislocati lungo la Penisola, tutti con il culto dell’eccellenza e della qualità degli ingredienti per garantire ad ogni ospite, in ciascun ristorante, un’esperienza unica e irripetibile. Sono tre i valori cardine che animano il lavoro dei JRE, in particolare di quelli del nostro paese:

-           difendere e promuovere la gastronomia italiana di alto livello, mettendo a punto creazioni eccellenti che valorizzino il territorio e i suoi prodotti tipici. Una pluralità di voci che dimostrano l’eccellenza della tradizione, la capacità d’innovazione e il culto del savoir-vivre della penisola;

-           scambiare idee ed esperienze, sia all’interno che all’esterno del mondo JRE; un processo virtuoso che stimola la crescita di una cultura gastronomica fra professionisti e consumatori e contribuisce ad innalzarne il valore;

-           favorire lo sviluppo dei giovani talenti italiani, anche con stage e con borse di studio.

La partnership di JRE Italia con DS Automobiles nasce proprio dalla comune passione per l’eccellenza, il savoir-faire, la ricerca di nuove soluzioni all’avanguardia, l’audacia imprenditoriale. Tutto questo, per il Marchio parigino, è sintetizzato nella sua firma istituzionale Spirit of avant-garde, che sottolinea il suo impegno di proporre ai clienti sempre vetture dallo stile distintivo e decisamente tecnologiche, costruite con raffinatezza e attenzione al dettaglio, caratterizzate da un elevato comfort dinamico. Il rapporto tra JRE Italia e DS Automobiles nel 2018 si rafforza con una serie di operazioni studiate per sottolineare l’eccellenza della collaborazione. Innanzitutto viene estesa ad altre città l’iniziativa Drive To You, sperimentata l’anno scorso brevemente ma con successo a Roma e Milano. Prevede l’opportunità di avere un Car Valet che accompagna il cliente da casa, con un driver a bordo di DS 7 Crossback che lo accompagni al ristorante JRE dove ha prenotato la cena. Poi, in occasione della serata d’inaugurazione di nuovi DS Store e Salon, uno Chef dell’associazione offrirà un’interpretazione “francese” di un piatto tipico della zona di appartenenza dello Store, secondo il format esclusivo denominato Quintessance de Paris. Il DS Store rappresenta, infatti, una concezione rivoluzionaria di showroom.  È un luogo aperto a tutti, un ambiente dove l’ospite o il visitatore possono respirare l’essenza del Marchio nel significato più ampio del termine: l’avanguardia stilistica e progettuale, la tecnologia più innovativa e il generale stimolo a immaginare costantemente il futuro dell’auto. Lo style concept del DS Store s’ispira alla perfezione poliedrica, come quella della piramide di vetro nella piazza del Louvre, con il quale DS Automobiles ha stretto una partnership, e che si declina attraverso l’eccellenza sensoriale tradotta nei “cinque sensi”. Il senso del Gusto è ovviamente offerto dal piatto “locale” ideato dallo Chef JRE. Inoltre DS 7 Crossback è “Auto ambassador” di JRE Italia, che l’affiancherà in tutti i suoi impegni ufficiali previsti nel corso dell’anno.

 

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Nuova Audi A7 Sportback

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Nel mondo dei motori, quando si parla di futuro, si parla al presente. E la nuova Audi A7 Sportback ne incarna alla perfezione design, eleganza e tecnologia. Potenzialmente, è in grado di arrivare a destinazione da sola. Nei suoi quasi 5 metri di lunghezza e 2 di larghezza, è la prima ad avere integrato il sistema di guida autonoma Pilot. Il nuovo bolide griffato Audi è stato presentato nel cortile esterno del ristorante Maffei durante la serata–evento organizzata da Vicentini. Per poter usufruire su strada della guida autonoma, il percorso è ancora lungo. A mancare sono infatti le infrastrutture adatte. Ma la tecnologia è installata e governabile attraverso un sistema di comando su due monitor interamente touch. Tra i dispositivi che già possono essere utilizzati, il sistema di assistenza alla guida che induce l’auto a frenare in funzione del mezzo davanti, il controllo dello sbandamento, l’assistenza alla svolta che permette di «vedere» eventuali ostacoli oltre l’angolo di girata e un radar posteriore. Una delle chicche tecnologiche di cui è dotata questa coupé 4 porte, che ripropone le caratteristiche classiche di una Gran Turismo interpretate con un nuovo design rivoluzionario firmato Mark Lichte, è la telecamera a 360gradi che consente dall’abitacolo di vedere la propria auto dall’alto. Le telecamere grandangolo ambientali infatti visualizzano sul display una vista virtuale sia del mezzo che dell’ambiente circostante. Completano il design, fari oled (organic led) con comportamento animato, in grado di autoregolarsi anche solo da un lato. Ovviamente, il motore non è da meno. Si tratta di un 50TDI che equivale a un 3mila turbo diesel in grado di scattare alla potenza di 286 cavalli. Il nuovo sistema Mild Hybrid, di serie solo per alcuni modelli, lavora in combinazione con il motore a combustione e consente il recupero di energia elettrica accumulata per situazioni di guida specifiche, come un ulteriore incremento di potenza o la marcia in modalità veleggiamento. E ancora, lo sterzo integrale dinamico e le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension, dotate di regolazione degli ammortizzatori. Il prezzo della nuova auto parte da 70mila euro per superare i 100mila. Il modello grigio metallizzato presentato in piazza Erbe, top di gamma, ha un costo di 107mila euro. Il bolide Audi può sfrecciare fino a 250 chilometri orari (da 0 a 100 in poco più di 5 secondi). I valori massimi di consumo carburante – calcolati in litri ogni 100km – sul ciclo urbano raggiungono i 9,3. Dato che scende a 5,9 sul ciclo extraurbano e che si assesta sui 7,2 nel combinato. Le emissioni di anidride carbonica sono di 163 grammi per km nel ciclo combinato: classe di efficienza B.

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Moto Gp: lo ‘sceriffo’ Marquez conquista l’America


di Martina Renna

 

Si torna in pista con le due ruote per disputare la terza delle diciannove gare della Moto Gp, e questa volta lo si fa sul circuito di Austin. In Texas trionfa Marquez per la sesta volta consecutiva in questo circuito, stavolta non c’è penalizzazione che tenga. Lo spagnolo della Honda, che ha preso quasi subito la prima posizione dal quarto posto in griglia, ha preceduto sul traguardo Maverick Vinales e Andrea Iannone. Sotto i piedi del podio Valentino Rossi, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso quinto con la Ducati, davanti al francese Johann Zarco. Il cicuito di Austin premia soprattutto due italiani, soprattuto illo podio, bello e inaspettato, di Iannone, che chiudendo in terza posizione mette un po’ a tacere tutte le incomprensioni con la Suzuki degli ultimi tempi. Il pilota italiano partiva in prima fila, fieramente esplosivo al via si è posizionato davanti a tutti per un giro, però il catalano della Honda, è tornato davanti con grande facilità. Dietro si è fatto subito vedere Valentino, che in partenza aveva perduto un paio di posizioni ma presto ha saltato Zarco e Crutchlow, mettendosi alle calcagna di Vinales. In griglia Lorenzo è rimasto sorpreso e attardato, Dovizioso invece ha reagito bene e dopo 4 tornate ha passato anche lui l’inglese, che poco prima di metà gara è uscito alla curva 20. Dovizioso compie un piccolo capolavoro di modestia ed intelligenza che lo riporta in testa al mondiale con 46 punti. Dietro di lui Marquez ad un solo punto di distacco, già più lontano Vinales con 41 punti. Di seguito Cruthlow e Zarco con entrambi 38 punti, mentre Iannone torna a far divertire a quota 31 punti, Valentino non molla con 29. In Texas ci sono 3 piloti italiani nei primi 5. Sorridono anche le categorie minori dopo il successo di Bagnaia in Moto2 e la bella prova tricolore in Moto3.

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Auto Diesel: conviene comprarne una oggi?

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Non è poi così lontano quel giorno in cui dovremo dare l’addio alla nostra tanto amata auto a Diesel, il motore che per anni è stato l’avanguardia dell’automotive e che ora sembra essere stato schiacciato da emissioni troppo inquinanti, superato dalla giovane mobilità elettrica e ibrida. Dal Dieselgate in poi, i motori a gasolio hanno subito diversi colpi da ogni parte del mondo, prima dagli Stati Uniti, e poi di riflesso in tutta Europa. Ad oggi, diversi Paesi hanno annunciato la data in cui le auto Diesel saranno tagliate fuori dalla circolazione, e altrettante case automobilistiche hanno già deciso di chiuderne la produzione. Nonostante questo, i motori Diesel vantano ancora un pubblico di sostenitori, che difficilmente però riuscirà a fermare la tendenza: oggi ancora conviene acquistare un’auto Diesel? Dopo più di trent’anni di avanguardia ingegneristica e di un apprezzamento crescente nel mercato, nel 2015 scoppia il Dieselgate: negli Stati Uniti viene scoperto il software del gruppo Volkswagen che falsa i dati delle emissioni di alcuni modelli a gasolio. Una reazione a catena impone di rivalutare la motorizzazione di Rudolf Diesel da cima a fondo con la consapevolezza dell’elevato inquinamento: le case automobilistiche iniziano a mettere a margine i propri modelli Diesel, ad esclusione dei veicoli commerciali, messi alle strette anche dalle direttive dei Governi. Oggi, dopo altri scandali sui test per le emissioni che hanno coinvolto le case tedesche, Porsche, Toyota ma anche FCA e molte altre case automobilistiche hanno stabilito la prossima uscita di produzione del Diesel. Così molti Paesi: il sindaco di Parigi ha fissato la data al 2020, così Londra, Barcellona e Roma, che dal 2024 chiuderà il centro storico ai Diesel. La Norvegia, esempio di efficienza energetica, ha fissato al 2025 la data di addio ai motori a gasolio, così come in Germania. Le conseguenze di queste decisioni da parte di produttori e legislatori ha portato a un calo nella domanda del pubblico che si è registrata soprattutto nel Regno Unito ed ha attraversato tutta Europa: in Italia, nei primi due mesi del 2018, le immatricolazioni delle auto Diesel sono scese di -0,6% rispetto al 2017 e -1,2 rispetto al 2016. Ciò nonostante, negli ultimi anni, le auto a gasolio acquistate in Italia sono state più della metà del totale e anche se regioni come la Lombardia hanno iniziato a tagliare gli incentivi al Diesel, le case automobilistiche vorranno liberarsi dei modelli finora prodotti. Questo fa pensare che se gli incentivi mancheranno dal punto di vista istituzionale, saranno le concessionarie e prima ancora le case madri a “svendere” le auto a gasolio. Per stabilire se ancora sia conveniente è necessario valutare le esigenze di ogni automobilista, ma in generale il prezzo del gasolio in Italia è tra i più elevati d’Europa e con una tassazione elevata, il prezzo d’acquisto dovrebbe essere davvero basso per garantire un guadagno pari all’efficienza.

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Skoda: al Salone di Pechino un inedeito suv

 

di Martina Renna

Skoda ha deciso di puntare sul mercato cinese e concretizza tutto il suo impegno il prossimo 25 aprile. Con l’apertura delle porte del Salone di Pechino, Skoda presenterà un inedito suv concepito espressamente per l’ampia clientela rappresentata dai giovani che vivono nelle grandi aree e città urbane. La marca boema del Gruppo Volkswagen, da quando è rientrata in Cina, cioè dal 2007, ha visto incrementare costantemente la propria quota. Infatti, dopo un 2017 chiuso con un +2,5% a 325mila unità immatricolate, per la Skda oggi la Cina rappresenta il principale mercato, con quasi il 25% della produzione totale venduta in questo Paese. L’arma vincente si basa sulla JV annunciata nel 2016 tra Volkswagen e SAIC Motor Corporation Limited, che prevede nello specifico un investimento di oltre 2 miliardi di euro da investire nell’arco temporale di 5 anni. Skoda, con il suo debutto in Cina di un’offerta allargata di modelli con propulsioni alternative e una specifica gamma di suv, si presenta innovativa e pronta ad allargare la sua clientela. Il modello prefigurato dal concept che sarà svelato ad Auto China 2019 andrà a competere in un segmento che in questo momento rappresenta oltre il 30% delle vendite totali nel Paese e che è attualmente coperto da Skoda con i due soli modelli Karoq e Kodiaq.

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Audi E-tron: l’elettrica è ordinabile anche in Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Audi E-tron è il primo suv elettrico della casa degli anelli: annunciato da tempo, vedrà la luce molto presto, andando a ritagliarsi un posto accanto alla Tesla Model X, e alla Jaguar I-Pace. Dopo aver avviato la fase di pre ordinazione in Svizzera, Austria, Belgio e Norvegia, dove l’elettrica di Audi ha raggiunto le 5000 prenotazioni, ora la casa degli Anelli ha aperto gli ordini anche in Italia. Sul sito è possibile già ordinare l’auto, per essere tra i possessori delle prime 200 che arriveranno in Italia. Che cosa conosciamo di Audi E-tron? Cerchiamo di avere un quadro chiaro sulle caratteristiche, l’autonomia e il prezzo di una delle auto Audi più attese degli ultimi anni insieme alla versione elettrica della A3. Nell’ultimo anno è stato spesso avvistato in fase di test e l’auto dovrebbe essere pronta alla fine dell’anno. Le caratteristiche tecniche anticipate sinora riguardano la batteria da 96 kWh che garantirà al suv un’autonomia da 480 km. I motori elettrici saranno due, posti su ogni asse, che insieme daranno una potenza di 320 kW, che potrebbe aumentare fino a 370 kW nella modalità extra power. L’Audi E-tron dovrebbe scattare da 0 a 100 in 4,6 secondi, arrivando a una velocità massima di 210 km/h. Le concorrenti a ruote alte, oltre a Jaguar anche la Skoda Vision E e la Volkswagen ID Crozz, punteranno tutte su importanti accorgimenti di guida assistita, per questo è lecito aspettarsi semi di guida autonoma anche sulla Audi E-tron. La data d’uscita è prevista per la fine del 2018, manca quindi poco per conoscere il suv elettrico nella versione con cui arriverà nei saloni. Per ora Audi non ha lasciato informazioni riguardo al prezzo, ma se pensiamo che l’Audi A3 E-tron costa 39.900 euro, sicuramente l’E-tron costerà almeno 80.000 mila euro. Intanto, per ordinare un esemplare in Italia bisogna versare 3.000 euro di anticipo.

 

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BMW: ecco le superprestazioni con M2 Competition

 

 

di Martina Renna

 

Bmw prova a tutta la sportività assoluta legata al brand M lanciando la nuova M2 Coupé Competition, con motore 6 cilindri da 410 Cv, in combinazione con la compatta carrozzeria della Serie 2 a due porte. Non a caso il debutto per questo modello definibile un entry level, Bmw ha scelto Auto China 2018, la grande kermesse dei motori che si apre a Pechino il 25 aprile. In quello che è il più grande mercato al mondo il marchio bavarese è noto da tempo e ormai apprezzato da un vasto pubblico, e questo ‘passo’ in direzione del pubblico più giovane e appassionato si basa sulla precisa valutazione della passione per i motori e le alte prestazioni che sta diffondendosi in Cina. Oltre ad alcune modifiche nel frontale che rendono più aggressivo il look di M2 Competition e adeguano la vettura alla esigenza di far respirare il poderoso 6 cilindri TwinPower Turbo, questa coupé prestazionale garantisce emozioni davvero forti: grazie ai 550 Nm di coppia l’auto nella variante ‘base’ scatta da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h. La M2 Competition può però essere ordinata con il pacchetto M Driver per aumentare la velocità massima a 280 km/h, cioè 10 km/h in più rispetto alla M2 Coupé con identica variante M Driver. Un doppio sistema di scarico con controllo elettronico delle alette offre il caratteristico suono M e, solo per i Paesi dell’UE che lo richiedono, M2 Coupé Competition viene completata con filtro antiparticolato Otto (OPF) per ridurre ulteriormente l’inquinamento da polveri sottili.

 

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Mercato Auto Europa: frenata primaverile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Il mercato dell’auto europeo frena: a marzo le immatricolazioni nell’Europa dei 28 più Paesi Efta – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei – sono state 1.836.960, il 5,2% in meno dello stesso mese del 2017. Nel trimestre sono state vendute in tutto 4.282.134 auto, pari allo 0,6% in più dell’analogo periodo dell’anno scorso. Peggio del mercato fa Fca con immatricolazioni nell’Europa dei 28 più Efta a 120.591, in calo dell’8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. La quota scende dal 6,8 al 6,6%. Nel primo trimestre il gruppo ha venduto 290.250 auto, il 4,3% in meno dell’analogo periodo del 2017. La quota è pari al 6,8% a fronte del 7,1%. In crescita però ci sono i brand Jeep e Alfa Romeo, che a marzo registrano rispettivamente un incremento del 42,3% e dell’8,6% (nel trimestre +52,6% e +15,6%). Boom delle piccole Fiat, 500 e Panda che hanno conquistato a marzo una quota vicina al 29% del segmento di riferimento. La 500, con oltre 27.700 registrazioni, incrementa le vendite del 5,9%. Positivi i risultati nel trimestre anche per le altre vetture della famiglia 500: la 500X aumenta le vendite rispetto all’anno scorso del 3,9%, mentre la 500L ha una quota vicina al 20% del segmento. Bene in casa Jeep la nuova Compass – che nel trimestre ha immatricolato quasi 18.500 vetture – e la Renegade che si conferma tra le top ten del suo segmento in Europa mentre in Italia è seconda solo alla 500X, con una quota del 13,9%. Tra i modelli Alfa Romeo crescono Stelvio e Giulia. La prima aumenta sensibilmente le immatricolazioni (oltre 8.100 nel trimestre) e ancora una volta in Italia è la prima del suo segmento con una quota del 20,1%. Giulia in Italia è tra le più vendute del segmento D con una quota del 14,5%.