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Audi: le nuove omologate mild hybrid

 

 

di Martina Renna

 

Audi ha finalmente ottenuto l’omologazione ibrida per i suoi modelli A4, A4 Avanti, A5 Coupè, A5 Sportback e A5 Cabriolet 2.0 TFSI, oltre che per le nuove gamme A7 e A8 Sportback. Tutte auto dotate di sistema audi mild-hybrid (MHEV) a 12 Volt o 48 Volt a seconda dei modelli. Audi, grazie a questo aggiornamento della classificazione, porta il cliente ad avere grandi vantaggi come la riduzione dei consumi (fino a 0,7 litri di carburante ogni 100 chilometri per A8 e A7 Sportback) e delle emissioni oltre a sostanziali agevolazioni per quanto riguarda l’accesso alla ZTL, parcheggi e il bollo. Di conseguenza questi modelli non sono soggetti ai blocchi del traffico, accedono senza ticket alle ZTL dell’area C di Milano, e inoltre possono parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu. Nel dettaglio Audi A4, A4 Avant, A5 Coupé, A5 Sportback e A5 Cabriolet sono caratterizzate dal sistema MHEV a 12 Volt accoppiato ai motori 2.0 TFSI dal 190 e 252 Cv. Un generatore consente l’ottimazione della funzione start&stop e permette lo spegnimento e la riaccensione del motore per avanzare per inerzia a qualsiasi velocità. Inoltre tale sistema permette di utilizzare l’energia di recupero per poi ricaricare la batteria. Diverso invece per Audi A7 e A7 Sportback che sono proposte di serie con il sistema MHEV idealizzato su una rete di bordo principale a 48 Volt. Nel campo di velocità compreso tra 55 e 160 km/h, quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore, l’ammiraglia e la nuova Gran Turismo Audi possono avanzare per inerzia con il motore spento, quindi a emissioni zero, per un massimo di 40 secondi. Non appena il guidatore accelera nuovamente, l’alternatore-starter azionato a cinghia esegue un processo di riavvio tanto rapido quanto impercettibile. Il sistema a 48 Volt porta in dote un’elevata potenza di recupero, fino a 12 kW, e la possibilità di ricorrere allo start/stop già a partire da 22 km/h. Ma il vero rafforzamento dell’offerta ibrida sta nel piano di elettrificazione della gamma Audi, che già comprende le versioni e-Tron di A3 Sportback e Q7 con tecnologia plug-in. Un impegno che include il sostegno a molteplici programmi di sviluppo delle infrastrutture di ricarica in Sardegna, a Campiglio e in Alta Badia, il progetto Eva+ e il recente accordo strategico con Enel per la fornitura di servizi legati all’acquisto della nuova e-tron, la nuova vettura elettrica della Casa dei quattro anelli.

 

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Volvo: nuova generazione della famigliare V60

 

di Martina Renna

In attesa di vederla al Salone di Ginevra, la Volvo ha svelato in anteprima mondiale la nuova V60, erede della tradizione della casa di Göteborg. E quale location più adatta se non quella della Svezia, patria del marchio premium ma anche mercato di riferimento per casa Volvo. La nuova station arriverà sul mercato italiano a settembre e sarà possibile ottenerla con la formula Care by Volvo, che consente di pagare mensilmente l’auto invece di acquistarla. La Volvo V60 oltre a risultare versatile, oggi è ancora più spaziosa, e condivide la piattaforma SPA. ”La V60 è davvero il punto centrale del marchio Volvo – ha dichiarato Robin Page, senior vice president Design di Volvo Cars -. È una vettura raffinata, ben proporzionata e dalla linea gradevole, e tuttavia estremamente funzionale e versatile”. Il progetto di Volvo è quello di elettrificare tutte le nuove vetture prodotte a partire dal 2019, la V60 viene proposta con due varianti di propulsore ibrido plug-in, la nuova unità ibrida pug-in benzina T6 Twin Engine con trazione integrale in grado di sviluppare una potenza massimo di 340 Cv o il sistema ibrido plug-in benzina con trazione integrale T8 Twin Engine da 390 CV. Nella gamma di motori benzina tradizionali sono disponibili il T5 o il T6, mentre chi preferisce il diesel può scegliere fra l’unità D3 o D4. Tanti i dispositivi di sicurezza a bordo, tra cui il sistema City Safety con tecnologia Autobrake, il Pilot Assist e il Cross Traffic Alert. A bordo è disponibile l’impianto di infotainment Sensus di Volvo Cars.

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Icona Nucleus: in anteprima mondiale al Salone di Ginevra

 

 

 

 

 

 

di Martina Renna

 

Un’auto del tutto innovativa e inaspettata. A partire dall’elettrico per arrivare ad essere senza volante e cruscotto, senza pedali e con interni lussuosi che si ispirano interamente a quelli di un vero aeroplano, in grado di ospitare fino a sei persone. Prototipo di una vettura con sistema di guida totalmente autonomo che debutterà in anteprima mondiale al Salone di Ginevra nei prossimi giorni. La vettura è stata ideata da Icona, società di design, che ha fornito le prime indicazioni sul modello in occasione dell’inaugurazione della nuova sede a Torino. Lunga 5,25 metri e larga 2,12, Icona Nucleus, è priva di finestrini laterali come da tradizione, ma ha dei pannelli semi-trasparenti in tinta con la carrozzeria che consentono di guardare fuori. Icona è nata a Torino nel 2010, con la sede di uffici a Shangai e Los Angeles. Il suo fatturato del 2017 è pari a 18 milioni, con l’obiettivo di crescere sempre di più.

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F1: svelata la nuova Ferrari

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Svelata la nuova SF71H, la monoposto Ferrari che prenderà parte al prossimo campionato mondiale di Formula 1 2018. A Maranello la vettura è stata presentata per la prima volta alla presenza del presidente Ferrari, Sergio Marchionne. “Questa auto è frutto del lavoro delle persone che lavorano a Maranello – ha detto il team principal Maurizio Arrivabene davanti agli ingegneri e ai tecnici della Scuderia Ferrari schierati accanto alla nuova monoposto – È fatta qui, in Italia ed è un pezzo di eccellenza del nostro Paese”. La SF71H “rappresenta una evoluzione del progetto precedente che era gia ottimo – ha aggiunto il Chief Tecnichal Officer Mattia Binotto – Il concept è aggressivo nel design. Volevamo un’auto che avesse un’ottima performance, anche sui circuiti veloci, e al tempo stesso affidabile”. Binotto ha poi illustrato le principali differenze con il modello usato nel campionato 2017: un interasse più lungo, modifiche nei radiatori oltre all’introduzione al nuovo sistema di sicurezza Halo voluto dal nuovo regolamento. “Aspettative positive? Abbiamo sempre aspettative positive, abbiamo detto molte volte che la mole di lavoro riposta nella nostra macchina è incredibile. Ciò che vediamo ora è il risultato di questo lavoro, è un giorno estremamente emozionante. Abbiamo lavorato sodo e nella giusta direzione, spero e penso che la prossima settimana confermeremo le aspettative, sono fiducioso”. Queste le parole di Sebastian Vettel in conferenza stampa a Maranello, al termine della presentazione della nuova monoposto per il Mondiale di F.1 2018, la SF71-H che è stata mostrata per la prima volta a poche ore dalla sua grande rivale la Mercedes W09. “Messaggio ad avversari? Nessuno, non ho visto ancora le loro macchine. Noi guardiamo al nostro lavoro, penso sia il modo migliore andare avanti, certo si guardano anche le altre macchine, si fanno confronti e si parla con i designer. Noi però ci concentriamo sul nostro lavoro ed è quello che faremo nelle prossime settimane, step by step” afferma il pilota tedesco della Ferrari.

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Nuova Ford Edge: sarà svelata a Ginevra

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Tutto pronto per l’arrivo della nuova generazione della Ford Edge, che verrà svelata sotto i riflettori del Salone di Ginevra ormai alle porte. Tra le novità ci sono la variante ST-Line ispirata ai modelli Ford Performance Car e la declinazione biturbo dell’unità EcoBlue da 2.0 litri da 238 cv. Il motore a gasolio sarà abbinato alla trasmissione automatica a 8 marce. L’unità è offerta in combinazione con la trazione integrale intelligente Ford Intelligent All Wheel Drive. Lo stesso motore con Start&Stop è disponibile anche da 190 cv e con il cambio manuale a 6 velocità e 4×4. Il costruttore anticipa il modello come “il Suv Ford tecnologicamente più avanzato di sempre”. L’Ovale Blu ha anticipato la disponibilità di “una vasta gamma di tecnologie di assistenza alla guida, basate su telecamere e sensori”. L’obiettivo è rendere non solo più sicura, ma anche più confortevole l’auto. Il costruttore ha scelto Ford Edge per presentare alcuni sistemi per la prima volta in Europa. Tipo il Post Collision Braking, l’Evasive Steering Assist, l’Adaptive Cruise Control Stop&Go e il Lane Centering Assist. Il large suv dispone del SYNC 3 con schermo capacitivo da 8 pollici naturalmente compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. A bordo c’è anche un sistema di ricarica wireless. La variante ST-Line, mai offerta prima d’ora su Ford Edge, si distingue per paraurti e minigonne in tinta con la carrozzeria e griglia frontale superiore con finiture in colore nero. Monta anche cerchi in lega da 20’’ bruniti (a richiesta da 21’’) un doppio scarico con finiture cromate. All’interno ci sono sedili in pelle parziale traforata, volante in pelle traforata e, fra le altre cose, anche i pedali sportivi in alluminio e tappetini in velluto premium. Sul fronte della dinamica di guida, la Edge ST-Line offre sospensioni sportive supportate dal Ford Adaptive Steering Wheel. La commercializzazione comincerà entro la fine dell’anno.

 

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Citroen: la C4 Cactus da Suv a berlina compatta

 

di Martina Renna

Sono passati ben quattro anni dal primo lancio della Citroen C4 Cactus, che si distacca dagli abiti da Suv per indossare quelli più eleganti della berlina compatta. Cambiando i connotati non potevano mancare le modifiche nel 90% delle componenti della carrozzeria. Così la vettura transalpina, che nel 2014 ha venduto nel mondo circa 270 mila unità, ha subito una metamorfosi che l’ha cambiata nello stile e nello spirito. L’obiettivo di casa Citroen è quella di farla diventare la vettura di riferimento tra le compatte di segmento C e raggiungere in Italia il podio delle vendite nella categoria. Per fare in modo che la C4 Cactus potesse competere che le sue rivali, hanno deciso di sacrificare la parte originale dell’anticonformismo del design della prima serie. Infatti, ora, la compatta d’Oltrape, si presenta come una cinque porte rialzata e dall’aspetto più convenzionale. I Airbump sono stati rimpiccioliti e riposizionati nella parte bassa delle portiere, guadagnando così eleganza e funzionalità. Il modello del 2018 è il primo della gamma a sfoggiare le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi. Si tratta di una coperta da 20 brevetti, sviluppata dai progettisti francesi, che permette di ridurre i possibilità sballottamenti provocati dalle irregolarità dell’asfalto, attutendo così anche i contraccolpi. Come la precedente generazione non mancherà la piattaforma PF1, comune all’attuale C3. Per quanto riguarda le misurazioni siamo intorno ai 4,17 cm di lunghezza, e 1,71 cm di larghezza, e un peso medio di 40 kg di più rispetto al passato. Peso aggiunto per migliorare l’isolamento acustico dell’abitacolo. La plancia si mostra più funzionale, valorizzata da uno schermo da 7’’. Invariati invece i vetri delle portiere posteriori con l’apertura a compasso, mentre tra gli optional sarà possibile aggiungere: i sedili Advanced Comfort. Tra le tante novità bisogna ricordare l’aggiunta di 12 tecnologie di assistenza alla guida e 3 di connettività. Proposta con motorizzazioni da 3 cilindri 1,2 benzina da 130 Cv abbinato a un cambio manuale a 6 marce a partire da 20,050 euro, e con un Diesel da 100 Cv da 19,400 euro. Ma la C4 Cactus presto vedrà allargare la propria offerta a gasolio proposto con cambio automatico entro la fine del 2018.

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F1: svelata l’Alfa Romeo C37

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Eccola qui, l’attesa per vedere la C37 che segnerà il ritorno in Formula Uno di Alfa Romeo è terminata. La scuderia Alfa Romeo Sauber F1 ha presentato la monoposto che parteciperà al Mondiale 2018. Per il marchio italiano si tratta di un ritorno nel Circus dopo 33 anni. La monoposto appare diversa rispetto alla C36 dello scorso anno. Ciò è dovuto in parte alle nuove disposizioni del regolamento tecnico e in parte al nuovo approccio tecnico del team. La novità regolamentare più visibile è ovviamente la presenza del tanto discusso Halo, la protezione frontale per la testa del pilota. I primi giri ufficiali della nuova vettura saranno effettuati sul circuito di Barcellona nel corso dei test dal 26 febbraio all’1 marzo. “Non vedo l’ora che la stagione abbia inizio e sono impaziente di vedere Marcus (Ericsson) e Charles (Leclerc) in pista“, dice il team principal Frédéric Vasseur. “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato duramente allo sviluppo della C37, con l’impiego di molte risorse, ed è fantastico poterla presentare oggi. Sono convinto che Marcus e Charles formino una coppia di piloti perfetta, essendo il primo un pilota esperto e il secondo un rookie promettente. Per Marcus si tratterà della quarta stagione con noi. È un elemento importante della squadra, e grazie alla sua esperienza fornisce feedback tecnici molto precisi. Per quanto riguarda Charles, ha dimostrato di avere talento nelle categorie minori e merita di essere al via di questa stagione di Formula 1“. “Il nostro obiettivo per il 2018 è chiaro“, continua Vasseur. “Vogliamo recuperare il gap rispetto agli altri team e migliorare le nostre prestazioni nel corso della stagione. Abbiamo messo molto impegno ed energia nello sviluppo della C37. Voglio ringraziare i nostri partner e i nostri tifosi per il supporto continuo. Il ritorno di Alfa Romeo in Formula 1 rappresenta un’altra pietra miliare nella storia del team, e sono orgoglioso che un marchio storico così importante abbia scelto noi per riproporsi nel nostro sport. Siamo impazienti di iniziare la stagione 2018 con le insegne della scuderia Alfa Romeo Sauber F1“.

 

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Ferrari: la 488 Pista al prossimo Salone di Ginevra

 

di Martina Renna

 

La Ferrari 488 Pista, che sarà presentata al pubblico al prossimo Salone di Ginevra, non è nient’altro che l’erede delle serie speciali V8 – 360 Challenge Stradale, 430 Scuderia e 458 Speciale, auto a forti prestazioni e divertenti da guidare. Rispetto alle altre, però, la Ferrari 488 Pista si differenzia in maniera sostanziale dalle precedenti sia per la sportività che per il livello di transfer tecnologico dal mondo delle competizioni, un diretto omaggio alla storia incomparabile della Ferrari in questo campo. Lo sviluppo della vettura è partito proprio dall’ambiente delle corse, forte dei cinque titoli Costruttori nel Mondiale FIA WEC conquistati dalla Casa di Maranello nella categoria GTE dal 2012, anno di fondazione del campionato, con 29 gare vinte su 50 disputate, e 25 anni di esperienza nei campionati monomarca Ferrari Challenge. La riduzione di peso, insieme a numerose soluzioni di motore,  derivano in realtà dalla Ferrari 488 GTE e la 488 Challenge. Rispetto al modello di serie, la Ferrari 488 Pista pesa 90 kg in meno, un risultato che abbinato alla potenza segnano una serie speciale. I +50 cv consentono alla vettura di diventare il nuovo ‘benchmark’ sportivo di riferimento tra le V8 di ultima generazione. Il motopropulsore è il V8 più potente della storia Ferrari ed è l’evoluzione estrema del motore turbo premiato per due anni consecutivi come “International Engine of the Year”, nel 2016 e nel 2017. Sono stati derivati dalla 488 Challenge anche i turbocompressori con sensore di giri integrato e l’architettura dell’aspirazione, spostata dalla fiancata alla zona dello spoiler posteriore per beneficiare di un flusso di aria più fresco e pulito. La coppia è aumentata a tutti i regimi di rotazione, fornendo una sensazione di spinta continua e senza fine, con tempi di risposta del turbo ulteriormente ridotti rispetto alla 488 GTB nonostante l’aumento di potenza specifica. Il sound è unico, inconfondibile, decisamente sportivo ed è aumentato sia in intensità che in qualità, ad ogni regime e in tutte le marce, proporzionato all’aumento di potenza. Il nuovo sistema utilizza per la prima volta al mondo un canale di controllo gestito da software Ferrari basato sulla pressione inviata alle pinze freno. L’obiettivo è quello di ottimizzare la prestazione della Ferrari 488 Pista nelle fasi di percorrenza e uscita curva, rendendola più semplice, intuitiva e prevedibile. Gli pneumatici invece sono stati sviluppati appositamente da Michelin per questa vettura.

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Opel: ecco la quinta generazione di Combo

 

di Martina Renna

Opel presenta la quinta generazione di Combo, in vendita nella prima parte dell’anno, con le consegne che partiranno nel secondo semestre 2018. Una nuova architettura, sempre più versatile, e con la possibilità di scegliere tra la versione a passo lungo e quella a passo corto, cinque oppure sette posti, capacità di carico fino a oltre 2.600 litri, sistemi di assistenza alla guida e ancora tanta tecnologia in materia di infotainment. La versione a passo corto di 4,40 metri o lungo di 4,75 metri, sono equipaggiate con una o due porte scorrevoli posteriori e con cinque o sette posti, in modo tale che nuovo Opel Combo Life consente un viaggio in relax sui tre sedili posteriori. Sedili dotati di attacchi Isofix, e sistemi che aiutano il conducente il rilevamento stanchezza, la telecamera posteriore con visione a 180°, l’head-up-display, l’IntelliGrip, e di funzioni di comfort come i sedili riscaldabili e il volante riscaldabile in pelle. La versatilità di Opel Combo Life consente al veicolo di adattarsi a tutte le esigenze: entrambe le versioni sono alte 1,8 metri, disponibili anche a sette posti, permettendo così alle famiglie più numerose, di viaggiare comodamente con tutto lo spazio necessario. Anche il bagagliaio risulta essere capiente: nella versione cinque posti di lunghezza standard ha un volume minimo di 597 litri. Chi invece ha bisogno di ancora più spazio può scegliere la versione a passo lungo, con un bagagliaio dal volume minimo di 850 litri. Nella sua estetica presenta un aspetto equilibrato e robusto: anteriormente la parte dominante della vettura è la calandra, dove i fari anteriori con le luci per la marcia diurna con LED con le alette Opel formano una linea precisa e definita. Nel posto guida, bene organizzato, sono disponibili tutti i comandi, semplici da trovare e a portata di mano. La console centrale è divisa chiaramente in tre aree ed il sistema di infotainment è facile ed intuitivo. Sotto il cofano, i clienti di Opel Combo Life troveranno diversi motori turbo benzina e diesel a iniezione diretta. Tutte le unità uniscono piacere di guida e bassi consumi. I motori sono abbinati a cambi manuali a cinque o sei velocità e per la prima volta nel segmento è disponibile anche un cambio automatico a otto velocità.

 

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Mercedes: Smart e i suoi 20 anni con una limited edition

 

 

 

 

 

 

 

 

di Martina Renna

 

Sono passati già vent’anni dall’uscita della prima Smart della stella a tre punte, e per festeggiare la ricorrenza la casa di Stoccarda ha deciso di presentare la nuova serie speciale ‘20thanniversary’. Si tratta di un’esclusiva limited edition che entra a far parte della ‘hall of fame’ delle oltre 60 ‘instant classic’ che hanno contribuito al successo del brand. La nuova edizione limitata offre il massimo a livello di comfort, sportività e infotainment. Debuttano anche cinque serie speciali caratterizzate da colorazioni e allestimenti unici: xtreme, britishgreen, parisblue, tokyowhite e londongrey. A bordo della ‘20thanniversary’ è compreso anche il pacchetto Led&Sensor con funzione conrnering light, il pacchetto comfort, il pacchetto sportivo con assetto ribassato di 10 millimetri, il pacchetto Cool&Media ed il brake assist attivo. Una dotazione così non si era mai vista, e garantisce un sorprendente vantaggio al cliente. Inoltre il carattere sportivo della nuova ‘2othanniversary’ viene ancora di più sottolineato dal punto di vista estetivo, dove predomina il volante multifunzionale a tre razze in pelle, la pedaliera in acciaio e i cerchi in lega da 16’’ a 8 razze.