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La Ferrari Portofino dice addio alla California

 

di Martina Renna

Dalla West Coast alla costa della Puglia il passo è veramente breve. La Ferrari California lascia il posto alla Ferrari Portofino, e per le prove su strada si va incontro alle strade soleggiate delle province di Brindisi e Bari, tra gli ulivi e il mare Adriatico. La Ferrari Portofino viene venduta al prezzo di 196.061 euro chiavi in mano, e l’intero primo anno di produzione è già stato tutto prenotato. Prima della consegna delle vetture, prevista a maggio, la macchina deve essere sottoposta ai test dei giornalisti della stampa specializzata. Si è cominciato con i giornalisti italiani, poi pian piano le qualità all’edere della grande tradizione delle Gran Turismo V8 di Maranello verranno sottoposte ai giudizi degli esperti di motori delle varie nazioni del mondo. La Portofino è una vettura aperta, capace di trasformarsi in una coupé berlinetta. Un tour partito tra gli ulivi delle spiagge adriatiche, toccando successivamente paesaggi come quelli di Locorotondo, Alberobello, Polignano, Egnazia, Ostuni e Noci, dove la rossa ha dimostrato di aver qualcosa in più rispetto alla sorella maggiore. Oltre ai 40 Cv di crescita, dove attualmente sono 600, si parla di versatilità, piacere alla guida e maggiore comfort. Infatti sulla Portofino si viaggia benissimo in compagnia, anche con due persone nei posti posteriori, dove possono sedere comodamente grazie ai 5 cm per gamba in più, con un baule capiente dove entrano due o tre trolley e che, nonostante il tetto rigido, retrattile fino a 40 km/h in marcia in soli 14 secondi. Il suo design è ispirato molto al modello Daytona che ha completamente eliminato l’effetto coda presente sulla California. Grazie a un deflettore ridisegnato, la pressione dell’aria sulla fronte del pilota è diminuita del 17% mentre quella sul petto addirittura del 40%, in modo da potersi godere il cielo senza alcun fastidio.

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Seat: ecco il modello 100% elettrico su piattaforma MEB

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Anche Seat sbarcherà a breve nel segmento delle auto 100% elettriche. La nuova Seat si fonda sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, di cui la Casa di Barcellona fa parte. La piattaforma MEB è stata progettata e realizzata per supportare il mercato green dei prossimi anni. Secondo quando ha dichiarato Matthias Rabe, vicepresidente di Seat e responsabile per la ricerca e lo sviluppo, la nuova berlina puramente elettrica della Casa spagnola potrebbe arrivare sul mercato nel 2020. Probabilmente sarà il secondo modello nella offensiva EV del Gruppo di Wolfsburg dopo il debutto della Volkswagen ID. Grazie alla specifica architettura MEB, la nuova Seat avrà dimensioni analoghe a quelle della Leon. La differenza sarà evidente nel comparto della spaziosità interna, che sarà paragonabile a quella di una Volkswagen Passat. A livello di prezzo, secondo AutoExpress, questo inedito modello dovebbe posizionarsi nell’area di Ateca e non lontano da quello della ID Volkswagen. Quest’ultima dovrebbe costare, secondo le anticipazioni della stampa specializzata, come una Golf GTD. AutoExpress ha anche ricostruito il probabile aspetto della prima Seat EV. Dalla ricostruzione emerge come lo stile non dovrebbe essere rivoluzionato rispetto alla tradizionale fisionomia delle Seat. Ovviamente ci saranno elementi di design specifici per evidenziare l’appartenenza di questo modello al segmento delle auto elettriche. Non è stata ancora decisa la denominazione, ma Seat sembrerebbe essere favorevole ad utilizzare ancora una volta quella derivata da un luogo. In questo caso, il quartiere trend di Barcellona chiamato El Born. Potremmo quindi ritrovarci fra qualche anno con una Seat chiamata E-Born, cioè “nata elettrica”.

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Hyundai: le prime immagini della nuova Santa Fe

 

 

di Martina Renna

 

Un design che sottolinea la forte identità della gamma dei suv Hyundai, e in attesa di vederla tra meno di un mese al salone di Ginevra, sono state svelate le prime immagini della quarta generazione di Santa Fe. Nell’anteriore si nota la ‘Cascading Grille’ che mette in evidenza l’aspetto imponente e le dimensioni generose che non rinunciano allo spazio dato che parliamo di 4.770 mm di lunghezza e 1.890 mm di larghezza. All’interno della Santa Fe anche un pacchetto con avanzati sistemi di sicurezza attiva e di guida assistita Hyundai SmartSense. Per la prima volta debutta su una vettura Hyundai il rear cross-traffic collision-avoidance assist, che potenzia il rear cross-traffica collisione warning con la frenata in modalità automatica: per evitare il rischio di collisione durante una manovra in retromarcia in condizioni di scarsa visibilità, in cui il sistema non solo avvisa il guidatore, ma applica direttamente la frenata automatica. Anche il safety exit assiste previene gli incidenti quando i veicoli sopraggiungono da dietro. Il sistema blocca momentaneamente le porte, dando modo di far uscire tutti i passeggeri dall’auto.

 

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Formula E: vince Vergne, ma out Abt e Di Grassi

 

 

di Martina Renna

 

In Formula E non ci si annoia di sicuro, e gran parte dello spettacolo è stato merito del tracciato cittadino di Santiago del Cile, ricco di colpi di scena, ma allo stesso tempo indigesto per molti driver. Infatti l’asfalto di Santiago è piuttosto grezzo e irregolare, e mette a dura prova le agili monoposto elettriche che devono gestire anche l’aderenza resa precaria dai continui salti sulle sconnessioni. La quarta tappa della FE ha visto Jean Eric Vergne trionfare nell’E-Prix di Santiago del Cile, un successo storico per il team Techeetah, che grazie al secondo posto di Lotterer, conquista una doppietta importante. Alle loro spalle, accontentandosi solo del terzo gradino, uno spettacolare Buemi alla guida della sua Renault, che sale sul podio resistendo all’assalto di Rosenqvist del team Mahindra e Sam Bird di DS. Un dritto nel finale costa caro a Piquet, che arriva sesto. Una gara che crea difficoltà già nl primo giro dove si schiatano Lopez ed Engel, detriti e auto in traiettoria obbligano l Safety Car BMW I8 ad entrare in pista. La fortuna però, ancora una volta, decide di non accompagnare il team Audi, che dopo il ritiro di Abt, finito ai box già all’ottavo giro, poco dopo è il turno di Di Grassi, che prima retrocede di posizione e poi si pianta a bordo pista. Tanta rabbia per il campione del mondo in carica, che costretto a tornare ai box a piedi, rifila una manata alla telecamera che lo segue, segno della delusione che lo ferma e firma a 0 punti in classifica. Nelle retrovie Filippi e Mortara, che rispettivamente chiuderanno in 12° e 13° posizione. Con il trionfo della quarta tappa Vergne diventa il nuovo leader della classifica iridata con 71 punti, seguito da Rosenqvist a 66 e Bird con 60. Solo 37 punti per Buemì. Nella classifica dei team è invece Techeetah che passa al comando con 89 punti, davanti a Mahindra con 87 e DS Virgin con 69. Il 3 marzo si torna in pista con la quinta tappa a Mexico City.

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Skoda: al Salone di Ginevra il lancio dell’urban crossover

di Martina Renna

Anche Skoda non vuole rimanere indietro e si appresta ad allargare la propria gamma di suv. Infatti al Salone di Ginevra, il prossimo 8 marzo, verrà anticipato l’urban crossover con in concept Vision X. Il nuovo modello si collocherà a fianco di Kodiaq e Karoq, e con questo progetto il costruttore boemo punta ad espandere ulteriormente la propria gamma di suv e non solo verso nuovi clienti. Corenza allo stato puro con la Strategia 2025, il quale vede proprio nel segmento dei SUV il maggior potenziale di crescita per il brand. Di fatti, Skoda, entro il 2025, vedrà introdurre sul mercato modelli plug-in hybrid e a trazione puramente elettrica. Il reale scopo è che entro quella data, un quarto delle consegne mondiali sarà rappresentato da modelli con motorizzazione elettrica o elettrificata. Il design esterno della Vision X si presenta con linee precisee superfici tese, mentre la particolare verniciatura FlexGreen, crea dinamicità insieme al tetto in colore di contrasto Grigio Antracite. Anche i suoi interni propongono un linguaggio stilistico del tutto innovativo, a partire dall’ampia plancia disegnata ergonomicamente e dominata dal grande display a colori. Tale schermo funziona come accesso, immediato e intuitivo, verso tutti i sistemi di infotainment e connettività presenti a bordo. Un ulteriore dettaglio personalizza l’abitacolo di Vision X, come gli elementi in cristalli, tipici della tradizione boema, illuminabili con un sistema a Led per garantire un’atmosfera particolare all’interno dell’auto. Il trattamento dei paraurti, le minigonne, il tetto apribile panoramico e i cerchi da 20 pollici contribuiscono a creare un’immagine di forza.

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Mercedes: torna l’Ecobonus fino al 31 marzo

di Martina Renna

Torna anche quest’anno l’Ecobonus, la campagna di sconti avviata nel 2017 da Mercedes-Benz. La casa della Stella con questa iniziativa, offre fino al 31 marzo, l’opportunità di puntare sulla mobilità pulita, efficiente e sostenibile, con un contributo di 4.000 euro per chi sceglie di passare da un’auto diesel da Euro1 a Euro4, alle nuove generazioni di motori diesel e benzina Euro6, ibridi ed elettrici. L’usato diesel, da Euro1 a Euro3, di qualsiasi marca e modello, portato in permuta, beneficerà di un ulteriore contributo rottamazione di 500 euro, che si somma al vantaggio dell’Ecobonus. Questa nuova campagna, cumulabile con tutte le iniziative commerciali in corso, sottolinea ancora una volta l’impegno del gruppo Daimler nella ricerca di soluzioni in grado di rendere la mobilità sempre più sostenibile. Al giorno di oggi passare ad un’auto con motore di nuova generazione rappresenta una scelta responsabile per l’ambiente ma anche un vantaggio in termini di risparmio sui costi di esercizio. Basa mettere a confronto i consumi della nuova Classe E, con quelli della gamma 2006 Euro4: il nuovo 220d Euro6 arriva a percorrere oltre 25 chilometri con un litro di gasolio, contro i 16 chilometri/litro del 220 CDI Euro4 di vecchia generazione, calcolati con lo stesso metodo Nedc. Un gap importante nei consumi se si considera che il risparmio su 100.000 km è di oltre 3.300 euro, a fronte di migliori prestazioni e una potenza massima che sale da 150 a 194 CV.

 

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Suzuki: torna la Ignis sempre più ambiziosa

 

 

di Martina Renna

Suzuki aveva già lanciato la Ignis qualche anno fa e sembrava che la sua storia fosse finita nel 2008, una volta uscita di produzione, senza troppi rimpianti. Ma a volte ritornano ed oggi la nuova Suzuki Ignis è tutta un’altra storia e arriva nelle concessionarie ambiziosa, pronta a sfidare un vero e proprio totem come la Fiat Panda 4×4. Un modello versatile, piccolo da tuttofare. La Suzuki Ignis misura 3 metri e 70 per tenere testa alla concorrenza anche sui centimetri, e si può avere a trazione interiore, 4×4 o ibrida. Oppure le due ultime insieme, disponendo un’auto dal mix tecnico praticamente inedito per il segmento A generalista. Il motore non cambia, e con la trazione anteriore, integrale o ibrida, rimane sempre lo stesso: un 1.2 Dualjet aspirato da 90 cavalli, abbinabile a cambio manuale o automatico. Che la Ignis abbia un aspetto modernizzato si nota a priva vista, che al suo esterno con un look fresco, segue la moda delle crossover ma senza imitare. Diversa anche al suo interno, dove la plancia ha un design minimalista ma molto moderno, con il dispositivo multimediale simil-tablet montato al centro e una pulsantiera ridotta all’osso per rendere il colpo d’occhio ancora più pulito. L’infotainment, invece, lo conosciamo già dalla Baleno e ancor prima dalla Vitara. Supporta tanto Apple Car Play quanto Android Auto e si comanda da uno schermo da 7 pollici, capacitivo, dalla grafica intuitiva e il funzionamento piuttosto fluido. I posti al suo interno sono quattro, con ampio spazio in seconda fila per le gambe, anche per chi si siede dietro il guidatore. . C’è la possibilità di ottenere maggiore spazio anche per i bagagli, perché la Ignis non ha una la classica panchetta, ma due sedute separate che possono scorrere in avanti di 16 centimetri. In tal caso il bagagliaio guadagna 100 litri, passando da 260 a 360 in configurazione a cinque posti. Il prezzo di listino per la versione iCool è di 14.050 euro, con cerchi in lega da 16’’, barre al tetto, sistema multimediale touchscreen, telecamera posteriore, retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente. Prezzo più alto per la versione iTop che parte dao 15.700 euro a salire, che di importante aggiunge fari full led, il navigatorie, il volante in pelle e dispositivi di sicurezza elettronici come la frenata automatica nel caso di rischio di impatto con veicoli e pedoni. Mentre la versione dal look più fuoristradistico è la Ignis iAdventure, con i Cross Bumper, protezioni anteriori e posteriori a difendere la carrozzeria, traione integrale Allgrip di serie. Il prezzo qui sale ancora di più e arriva fino ai 18.000 euro. L’ibrido SHVS, invece, aggiunge al conto 1.000 euro ed è lo stesso già sperimentato sulla Baleno. Un sistema economico e poco invasivo capace però, secondo Suzuki, di far risparmiare nei consumi, spingendo la Ignis nel combinato fino a percorrenze di 23,3 km con un litro. Tutte le versioni a listino saranno scontate di 2.100 euro fino al 31 gennaio, con un primo prezzo a 11.950 euro.

 

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DS 3: ecco la serie limitata Black Lezard

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Martina Renna

 

DS 3 amplia la sua gamma con l’arrivo della serie limitata Black Lezard, con look unico, elegante e moderno, ispirato agli ultimi trend in voga nel mondo della moda e della pelletteria. Nella parte esterna la nuova DS 3 Black Lezard propone in esclusiva il rivestimento del tetto e dello spoiler posteriore con un inedito adesivo nero satinato caratterizzato da un particolare effetto che, a contatto con la luce, crea un effetto della pelle di un pitone. L’adesivo ‘effetto pitonato’ è composto da otto elementi applicati presso il laboratorio di personalizzazione DS, con un procedimento che richiede circa due ore di lavorazione. Sempre in tinta nero perla il resto della carrozzeria, compresi parabrezza e montanti delle portiere. Gli altri elementi della Black Lezard sono i cerchi in lega Aphrodite da 17’’ e le calotte dei retrovisori esterni bi-colore (nero lucido e cromato). All’interno dell’abitacolo, la plancia Black Style, garantisce una sensazione di benessere e qualità, mentre la moquette dei tappetini e il climatizzatore automatico con filtro antipolline, aumentano il comfort di viaggio di passeggeri e guidatore. In dotazione con la nuova DS 3 sono compresi schermo multifunzionale Touch Pad da 7’’, Pack Auto (con accensione automatica dei fari, tergicristalli automatici, retrovisori riscaldabili e ripiegabili elettricamente), DS Connect Box, che consente la chiamata di emergenza automatica e l’assistenza geolocalizzata per la manutenzione in remoto. L’edizione limitata sul mercato, viene accompagnata da un artigiano francese, che ha disegnato un’esclusiva pochette porta documenti in pelle lavorata, ispirata alla personalizzazione che caratterizza la DS 3 Black Lezardo e contenuta all’interno di un elegante box nero firmato. DS. Le motorizzazioni proposte saranno tre: benzina (PureTech 110, PureTech 110 Automatica, PureTech 130 S&S) e il diese BlueHDi 100 S&S.

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Dakar: tappa cancellata per le due ruote, nelle auto vince Al-Attyah

 

di Martina Renna

La Dakar è una sorpresa continua, e dopo l’annullamento della nona tappa per il rischio di piogge ed inondazioni, la direzione di gara ha deciso di cancellare per le moto anche la dodicesima, che avrebbe portato i piloti da Fiambala/Chilecito a San Juan, terzultimo impegno di questa edizione. Ma la corsa ha perso Barreda, eterno candidato al titolo, ma ancora senza vittoria finale. Il suo corpo, dopo la tappa numero sette e la lesione ai legamenti del ginocchio sinistro, ha deciso di abbandonare lo spagnolo, così Honda perde un’altra punta. Adesso tutte le speranze sono riposte sull’argentino Kevin Benavides, terzo a 41’23’’ del leader Walkner su KTM. Tutta altra storia per le auto, la dodicesima tappa prevedeva 791 km complessivi, 522 di prova speciale. Percorso particolarmente tortuoso, un contesto che ha messo dunque a dura prova tutti gli equipaggi. Ribaltamenti in corso per le quattro ruote, che hanno poi premiato la Toyota del qatariano Al-Attyah, avendo la meglio lungo un estenuante duetto con la Peugeot del francese Peterhansel, giunto con un ritardo di 2’03’’ dal vincitore. Vittoria importante per Al-Attyah che consolida la sua posizione in generale mettendo un po’ di pressione a Carlos Sainz. Lo spagnolo infatti rimane ancora il leader della classifica sull’altra 3008 DKR. Terza posizione per l’altra Toyota del sudafricano De Villiers, a 4’33’’ dalla vetta, a precedere la prima Mini X-Raid Team dell’argentino Orlando Villanova. In quinta piazza Ten Brinke. Gli organizzatore della Dakar hanno accorciato di 55 km la penultima tappa a causa del fango e dell’acqua che si sono accumulati nella zona di La Rioja e nella Pampa de las Salinas.

 

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Nuova Skoda Fabia: il “facelift” a Ginevra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Un profondo rinnovamento stilistico e la più moderna tecnologia sono gli elementi cardine della nuova Skoda Fabia. Il debutto è previsto in occasione del prossimo Salone dell’Auto di Ginevra in programma a marzo. In anticipo sull’unveiling alla kermesse svizzera Skoda ha divulgato il primo teaser che svela le linee della nuova Skoda Fabia. Il nuovo frontale donerà all’auto un’immagine più energica. Per la prima volta, poi, per il modello saranno disponibili anche i gruppi ottici anteriori e posteriori in tecnologia LED. Sulla nuova Fabia non mancheranno inedite soluzioni Simply Clever, tipiche di tutti i modelli della Casa boema. La base della nuova Fabia sarà la piattaforma MQB A0 del Gruppo Volkswagen, la stessa su cui sono nate anche le nuove Seat Ibiza e Volkswagen Polo. Per il momento sono ancora presenti alcune incognite per quanto riguarda la gamma dei propulsori, ma con tutta probabilità verranno riproposti i motori attualmente presenti in gamma: il 1.0 benzina, in versione aspirata e turbo, con potenze da 60 a 95 CV e  il 1.6 TDI, ultimo arrivato in casa Skoda. Dal 1999 sono state vendute nel mondo oltre 4 milioni di Fabia, facendo di questo modello una colonna portante della crescita del Brand. Dell’attuale terza generazione, sul mercato dal 2014, sono già stati venduti oltre 500.000 esemplari.