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Volkswagen Jetta: il primo tassello teutonico per riconquistare gli Usa

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Una delle case automobilistiche più attese al Salone di Detroit è sicuramente Volkswagen, che sbarca in terra “Stars & Stipes” con l’intento di rilanciarsi nel mercato americano. Il primo passo della casa tuetonica è quello di presentare la settima generazione della Jetta, il quarto modello più venduto della storia del marchio di Wolfsburg dopo le Beetle, Golf e Passat. Sotto il profilo estetico la nuova Volkswagen Jetta sfoggia un design più allineato al nuovo linguaggio stilistico della firma tedesca che ritroviamo anche sugli ultimi modelli europei, come ad esempio la Arteon. L’immagine della nuova Jetta è dominata soprattutto dal frontale prominente accentuato dalla grande griglia e dai gruppi ottici lineari, in continuità con la mascherina. L’abitacolo offre spazio abbondante per cinque passeggeri, grazie ad un passo generoso di 2,65 metri. Rispetto alla vecchia generazione la nuova Volkswagen Jetta cresce anche in larghezza e in lunghezza. Evolvono anche gli interni con materiali di qualità superiore, un abitacolo ridisegnato e un sistema di illuminazione ambientale regolabile su 10 tonalità diverse. La plancia abbina linee orizzontali con elementi di design, come le prese d’aria dalla forma trapezoidale. Il quadro strumenti può essere completamente digitale, mentre lo schermo del sistema di infotainment sulla plancia centrale vanta ora dimensioni maggiori. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la Jetta verrà proposta con un’unica motorizzazione, il 1.4 TSI sovralimentato da 150 CV di potenza. Questa meccanica potrà essere abbinata alla trasmissione automatica a otto rapporti o a un cambio manuale a sei marce. La nuova generazione della Volkswagen Jetta sbarcherà sul mercato statunitense nella prossima primavera con prezzi a partire da 18.545 dollari, 100 dollari in meno rispetto alla generazione precedente.

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Dakar: Ten Brike eredita la prima posizione dopo l’incidente di Hirvonen

 

di Martina Renna

Si è corsa ieri l’undicesima prova speciale tra le auto, che trasferiva i pilori da Belén a Chilecito, mentre le moto hanno affrontato la prima giornata della seconda ed ultima tappa Marathon dell’edizione 2018, arrivando a Fiambalà. Il percorso è rimasto sabbioso, mentre l’altitudine massima si è abbassata fino a 2700 metri. Nelle auto vince Bernhard Ten Brinke alla guida della sua Toyota, che batte dopo giorni il dominio di questi giorni di casa Peugeot. Il pilota olandese è subito scattato, rimanendo alle spalle di Hirvonen sino al WP3. Ma il pilota finlandese è stato costretto a fermarsi a causa di un incidente che ha danneggiato le ruote motrici, lasciando così la vittoria della tappa a Ten Brike. Cyril Depres si è posizionato al secondo posto con la sua Peugeot 3008 DKR, dietro di lui Carlos Sainz che, nonostante il terzo gradino del podio, continua a tenere il primato nella classifica generale. Delusione per Peterhansel che ha chiuso la stage in decima posizione, ma è comunque riuscito ad aumentare il vantaggio nei confronti di Al-Attyah, arrivato quinto. Anche in questa tappa il team Peugeot può dormire sonni tranquilli, dato che Depres, Sainz e Peterhansel sono racchiusi in appena 15’’ terminando tutti la prova. Speciale molto combattuta nelle moto, dove anche oggi non sono mancati i colpi di scena. Per la prima volta Toby Price, pilota australiano della KTM, che è stato il più veloce lungo i 485 km. Price è tornato alla vittoria dopo l’abbandono di un anno fa, quando fu messo ko da una caduta proprio durante la Dakar. Dietro di lui Benavides, vicinissimo a 1′,38 “, poi Meo e Brabec, con  6′,31″ e 7′,34″. Walkner si accontenta della quinta piazza davanti e nonostante abbia perso 11′,01″ ha ancora in mano la testa della generale, e anche se Benavides ha accorciato, il margine resta di circa mezz’ora. Ma la vera notizia di questa tappa è stato l’addio alla gara di Joan Barreda, che si è fermato nel centro medico di Fiambala e non è più ripartito. Si trovava secondo nella generale, ma a causa di conseguenze importanti al ginocchio sinistro, è stato costretto al ritiro. Oltre a lui anche lo slovacco Stefan Svitko ha lasciando la corsa, non prendendo il via dopo la caduta di ieri.

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Mercato Auto Europa: boom di vendite nel 2017

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Nel 2017 le immatricolazioni auto in Europa sono aumentate del 3,4% rispetto al 2016, superando le 15milioni di vetture registrate. È quanto rilevato a fine anno dall’Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee (European Automobile Manufacturers’ Association). Più precisamente le auto nuove immatricolate sono state 15.631.687 e, nonostante la buona performance rilevata per l’intero anno, a dicembre le rilevazioni hanno osservato un calo del 4,8% rispetto allo stesso mese del 2016, scendendo a 1.136.552 unità immatricolate. Una diminuzione legata al ribasso osservato in gran parte dei Paesi dell’area. Tra le grandi economie solo la Spagna ha riportato una crescita (+6,2%), mentre diminuzioni sono state rilevate in Francia (-0,5%), Germania (-1%) e Italia (-3,2%). Preoccupa il trend che sta interessando il Regno Unito: il -14,4% registrato a dicembre è il nono calo consecutivo. Una serie di risultati che hanno comportato la prima flessione delle immatricolazioni britanniche da sei anni a questa parte. L’Acea parla di un -5,2%. Diverso, invece, il risultato messo a segno dall’Italia. Nell’arco dei dodici mesi appena passati le immatricolazioni del nostro Paese sono aumentate del 7,9%, raggiungendo le 1.825.892 unità e avvicinandosi notevolmente al risultato del 2010 (1.972.070) e superando quello del 2011 (1.765.011). Rimane però ancora lontano il record registrato nel 2007 (quando si registrarono 2.516.276 immatricolazioni di auto nuove). Rispetto al 2016 le immatricolazioni sono aumentate anche in Spagna, del 7,7%, in Francia, del 4,7% e in Germania, del 2,7%. Da soli – spiega in Centro Studi Promotor analizzando i dati -, i cinque principali mercati dell’Unione europea (appunto Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito) “giocano un ruolo decisamente dominante, aggiudicandosi il 75% (11.298.055) delle vendite totali realizzate in Europa nel 2017.

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Dakar: Peterhansel vince la decima tappa, ma Sainz resta leader della classifica

di Martina Renna

Dopo la cancellazione della nona tappa per le avverse condizioni atmosferiche di lunedì, la Dakar continua il suo cammino a Salta-Belen, in Argentina. La tappa prevedeva ben 424 km, di cui 373 km di speciale, ha proposto ai piloti del rally-raid dune sabbiose e caldo soffocante. Prima della partenza però i commissari di gara hanno giudicato Sainz, leader della classifica, reo di aver colpito l’olandese Koolen, punendolo con una sanzione cronometrica di 10’ per non aver soccorso il centauro. La vittoria delle auto perciò va a Stephan Peterhansel. Il francese del team Peugeot conquista così la seconda frazione di fila e si impone davanti alla Toyota di De Villiers, secondo a 8’46’’ di distacco. La 3008 DKR Maxi di Sainz arriva terza a 13’07’’. “Mr Dakar” ha subito aggredito il percorso, siglando i migliori riscontri cronometrici della speciale. Mentre Cyril Depres si posiziona in settima piazza, dove ha riscontrato difficoltà lungo le strade argentine. Per quanto riguarda la classifica generale, Sainz mantiene ugualmente il vantaggio (50’35’’) nei confronti dei rivali. Dietro di lui il compagno Peterhansel, che con il successo di questa tappa supera Al Attiyah della Toyota. Sulle moto invece, la tappa che conduceva a Belen, ha regalato enormi colpi di scena. Adrien Van Beveren è caduto a 3 km dalla fine, ed è stato costretto al ritiro a causa degli infortuni riportati durante la scivolata. L’incredibile è che il pilota della Yamaha era stato tra i pochi a non aver sbagliato completamente strada tra il WP6 ed il WP7. La vittoria della tappa così è andata a Walkner ed alla KTM, precedendo Quintanilla. Alle sue spalle Walkner è riuscito a creare un distacco importante nella classifica generale, con poco meno di 40 minuti di vantaggio nei confronti della Honda di Barreda, che precede il compagno di squadra Benavides. Purtroppo la Dakar finisce anche per Alessandro Botturi, incappato in una caduta che gli ha procurato la rottura di una costola.

 

 

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Renault: entro i primi sei mesi dell’anno arriva la nuova Clio Rs 18

 

di Martina Renna

Dopo i festeggiamenti per il 40mo anniversario dell’impegno in Formula Uno, Renault lancia una serie speciale della Clio, più dinamica e sportiva, denominata Rs 18. Il lancio della nuova vettura sta proprio a ricordare il rinnovato impegno del team Renaulto Sport Formula One nella stagione della F1 che inizierà il prossimo 25 marzo. Esclusiva livrea nera con elementi in Giallo Syrius, la nuova Clio RS 18 è basata sulla RS 220 EDC Trophy, dotata del motore 1.6 turbo da 220 Cv che offre la funzione di boost e mette a disposizione una coppia massima di 2810 Nm. Di serie anche lo scarico Akrapovic che garantisce sonorità sportiva e il raggiungimento di prestazioni elevate. Però il telaio, rispetto alla Trophy, è stato abbassato e le sospensioni sono state irrigidite, per assicurare una guida più dinamica e ancora più esaltante in pista. Resta da evidenziare anche la presenza all’avantreno di ammortizzatori con arresti di compressione idraulici e di una scatola dello sterzo ancora più diretta. Renault con questa serie speciale punta ad offrire il meglio dell’esperienza ingegneristica. La Renault Clio RS 18 è la dimostrazione dello stretto legame che esiste tra le attività del motorsport e le vetture stradali della casa francese. La verniciatura è specifica e le soluzioni aereodinamiche sono state studiate appositamente per questa versione. Al suo esterno, la versione RS 18, si distingue per i suoi adesivi grigi RS presenti sul tetto e sulle fiancate. Mentre al suo interno sono presenti sedili in pelle ed Alcantara, bocchette di ventilazione in fibra di carbonio oltre che i tappeti in moquette Renault Sport. Insomma l’esclusività all’interno della nuova Renault Clio RS 18 è garantito. Bisognerà aspettare un po’ per conoscere ancora più dettagliatamente le sue caratteristiche perché il lancio è previsto entro i primi sei mesi dell’anno.

 

 

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Citroen: un 2017 strepitoso

 

 

 

 

 

 

dalla redazione

 

Nei dodici mesi del 2017 il mercato italiano ha registrato 1.970.497 immatricolazioni di nuove autovetture, con un incremento del 7,9% rispetto allo stesso periodo 2016. In questo contesto favorevole, da Gennaio a Dicembre 2017, la progressione di Citroën in Italia rispetto allo stesso periodo del 2016 ha superato il 29,2%. Le immatricolazioni di autovetture Citroën nel 2017 hanno raggiunto le 78.191 unità, per una quota di mercato pari al 3,97%. Nel ranking nazionale del mercato autovetture, Citroën in Italia occupa l’ottava posizione da inizio anno, guadagnando 3 posizioni rispetto allo scorso anno. Questa buona progressione è stata trainata da Citroën C3, che sin dal lancio ha riscosso un grande successo. Grazie alle quasi 42.000 immatricolazioni realizzate da gennaio 2017, il mercato italiano rappresenta per Nuova C3 il secondo mercato dopo la Francia. Nel singolo mese di Dicembre, ha ottenuto diversi risultati importanti: è in assoluto la vettura straniera più apprezzata dagli italiani, è al primo posto del segmento B. A livello complessivo, da Gennaio a Dicembre 2017, Citroën C3 è la terza vettura più venduta del segmento B e resta nella TOP 5 delle berline più vendute in Italia. Ma oltre all’apprezzamento ricevuto da parte del mercato, Citroën C3 ha ottenuto un altro importante riconoscimento da parte dei giornalisti italiani di settore che l’hanno eletta Auto Europa 2018. A questi risultati, si aggiunge l’ottima accoglienza sul mercato italiano del Nuovo Compact SUV C3 Aircross, lanciato in ottobre e che ha già totalizzato oltre 30.000 ordini in Europa, di cui oltre 4.500 in Italia. Apprezzato per il suo design, la personalizzazione, la versatilità d’uso in città e su strade extra-urbane, la sua abitabilità eccezionale ed infine per le tecnologie all’avanguardia, ha già ricevuto il premio Autobest 2018 da una giuria di 31 giornalisti internazionali che l’anno eletta “Best Buy Car of Europe”, il miglior acquisto nel settore automobilistico per l’anno 2018, ed inoltre è tra le 7 finaliste del premio Car of the Year 2018. All’interno della gamma vi è poi una crescita omogenea delle vendite dei vari modelli, con Berlingo, C4 Picasso e Grand C4 Picasso e Spacetourer, ciascuno nella TOP 5 del proprio segmento, sul cumulo dell’anno. Dall’analisi della struttura del mercato, Citroën in Italia realizza un ottimo risultato nel canale dei privati: sul cumulo dei 12 mesi registra una crescita superiore al 33% rispetto allo stesso periodo 2016. Tutto questo in controtendenza rispetto al mercato che globalmente evidenzia una moderata flessione. Anche nel mercato dei veicoli commerciali che nel 2017 in Italia è in leggera flessione, Citroën Italia ha registrato un ottimo risultato annuale con 14.756 immatricolazioni, quasi il 20% in più rispetto al 2016. L’insieme di tutti i veicoli commerciali della gamma Citroën ha contribuito alla crescita del Marchio in Italia, in particolare Nuovo Citroën Jumpy che ha incrementato le vendite del 32%, Berlingo (+ 5%) e Jumper (+ 26%). “Il bilancio del 2017 è decisamente positivo perché abbiamo realizzato una crescita nel mercato delle autovetture quasi del 30% rispetto al 2016, oltre il triplo della crescita del mercato stesso. Anche nel mercato dei veicoli commerciali, abbiamo raggiunto ottimi risultati in termini di immatricolazioni. Inoltre abbiamo superato la soglia dei 100 mila contratti, tra vetture e veicoli commerciali. Riconoscimenti evidenti e tangibili da parte dei Clienti che hanno dimostrato di apprezzare tutta la nostra gamma, in particolare Citroën C3 e C3 Aircross, le ultime novità che hanno portato un rinnovamento e una ventata di freschezza nel panorama automobilistico. Grazie al trend di crescita consolidato nel 2017, affrontiamo con fiducia ed ottimismo il 2018, in cui amplieremo e rinnoveremo ulteriormente la nostra offensiva prodotto.“ Angelo Simone, Direttore Brand Citroën in Italia.

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Dakar 2018: Peterhansel vince lo stage, ma Sainz rimane in vetta

 

di Martina Renna

Anche l’ottava tappa della Dakar 2018 è andata in archivio. La Uyni-Tupiza, di 498 chilometri di prova speciale che si snodavano sulle montagna al confine con l’Argentina, è stata un’altra prova importante per i piloti, viste le difficoltà ambientali legate alle temperature ed all’altitudine. Un percorso impervio, dove però “Mr Dakar” Stephane Peterhansel, dopo la rottura delle sospensioni che lo hanno obbligato a fermarsi, ha reagito da campione sulla sua Peugeot. Infatti il pilota francese è arrivato al traguardo con oltre due ore di ritardo dal vincitore Carlos Sainz. Alle spalle di Peterhansel, l’altra 3008DKR Maxi di Cyril Depres, con soli 49’’ di ritardo dal vincitore. In terza piazza Al-Attyah, mentre lo spagnolo Carlos Sainz,, attuale leader della graduatoria generale, è arrivato quinto perdendo meno di 5’ dal suo immediato inseguitore in classifica ovvero il pilota qatariano della Toyota. Un vantaggio considerevole quello a disposizione dell’iberico da sfruttare, tenendo conto che l’organizzazione ha deciso di cancellare la tappa di oggi da Tupiza a Salta (Argentina) a causa delle avverse condizioni meteo. Una decisione, per certi versi, favorevole allo spagnolo che quindi avrà meno strada da fare per giungere al termine della competizione. Con questi risultati Sainz resta al vertice alla classifica generale con 1H06’37” di vantaggio su Al-Attiyah e 1H13’42” su Peterhansel. Nelle moto invece è ancora una volta Antoine Meo a vincere l’ottava speciale della Dakar. Il francese della KTM ha preceduto l’americano della Honda Ricky Brabec e l’australiano Toby Price. Mentre Van Beveren su Yamaha ha conservato la vetta della classifica generale.

 

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Formula E: a Marrakech domina ancora Rosenqvist con il team Mahindra

di Martina Renna

Si è disputata a Marrakech, in Marocco, la terza prova del Campionato FIA di Formula E. Serie che è iniziata nel migliore dei modi per Mahindra, che si è presentata ai nastri di partenza come leader della Classifica Costruttori. Anche nella tappa nord africana Mahindra ha ottenuto la vittoria nell’E-Prix, conquistando la prima posizione nella Classifica Piloti e consolidando allo stesso tempo la leadership in quella Costruttori. Il merito è tutto del pilota svedese Felix Rosenqvist, partito con il terzo tempo in prova, ha poi superato a quattro giri dalla fine Sebastien Buemi, portandosi al comando della corsa fino al traguardo. Terzo successo assoluto per Mahindra, che porta Rosenqvist in testa al Campionato. L’altro pilota di Mahindra Racing, Nick Heidfeld, ha concluso la gara al settimo posto, e nonostante un tamponamento con altre due auto è riuscito a portare a termine ugualmente la corsa. Buemi invece deve accontentarsi del secondo posto con la sua Renault e.dams. Terzo gradino del podio invece per Sam Bird, che conquista il podio, ma rimane comunque l’amarezza per aver perso la seconda posizione per problemi al cambio nel finale. Luca Di Grassi partiva quinto, ma al settimo giro il brasiliano ha dovuto alzare bandiera bianca e ritirarsi. Non è andata meglio a Daniel Abt che chiude solo undicesimo, penalizzato dal Drive Through comminato per aver centrato la Jaguard di Alex Lynn al secondo giro in un tentativo di sorpasso. Ultimi giri serrati nelle ultime posizioni della top ten, dove Nico Prost scavalca Alex Lynn e chiude nono. In partita per qualche punto è stato anche Edoardo Mortara, reduce da tanti problemi tecnici nelle libere e una qualifica che lo ha visto partire in penultima fila. Dalla sedicesima posizione è riuscito a risalire fino alla nona, in bagarre però con Engel e Heidfeld ha toccato un muretto al 30° giro, che ne ha decretato il ritiro. Ultimo al traguardo, Luca Filippi, 16°. Attualmente Rosenqvist domina la classifica piloti a quota 54 punti, dietro di lui Bird con 50 punti, terzo Vergne con 43 punti, Piquet con 25 e dietro lo svizzero naturalizzato italiano, Edoardo Mortara a quota 24 punti. La prossima prova del Campionato FIA di Formula E si disputerà il 3 febbraio a Santiago del Cile.

 

 

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Dakar 2018: Sainz e Meo trionfano nella sesta tappa

 

di Martina Renna

Dopo l’inaspettato ritiro di ieri di Sébastien Loeb, continua il percorso della Dakar con la sesta tappa. Dopo giorni difficili e pieni di colpi di scena si è lasciato il Perù per arrivare a La Paz, in Bolivia, e percorrere la via delle montagne dopo le alte temperature incontrate nel deserto sud americano. Questa volta tocca a Carlos Sainz a vincere la tappa del giorno, precedendo di 4’06’’ il francese Stephane Peterhansel, anche lui alla guida di una Peugeot. Il 13 volte campione di Dakar ora comanda la classifica con 31’’ di vantaggio sul rivale madrileno. Al terzo posto è arrivato Al Attiyah, al volante della sua Toyota. A poca distanza l’altra Toyota del sudafricano Giniel De Villiers, davanti alla terza Peugeot del francese Cyril Despres. Attualmente la classifica generale vede Sainz in prima posizione, dietro di lui Stephane Peterhansel, sempre del team Peugeout, e con un distacco di 05’ 05’’ in terza posizione Al Attiyah con Toyota. Mentre per quanto riguarda le due ruote il successo va ad Antoine Meo, in sella ad una KTM, che ha vinto la sesta tappa delle moto che prevedeva un percorso di 760 km, di cui 313 di prova speciale. Il primo tratto però è stato cancellato, un passaggio ad oltre 4.700 metri d’altezza è stato risparmiato ai motociclisti, che sono passati da un tempo inizialmente caldo e poi alla neve. Il francese ha preceduto di 30’’ l’argentino Benavides in sella alla sua Honda, che ha preso il comando della classifica generale, e l’australiano Price (KTM). Dietro Benavides si è posizionato l’austriaco Walkenr, arrivato ottavo.

 

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Jeep Renegade MY 2018: rinnovamento “tecnologico”

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Tutto pronto, o quasi, per l’arrivo nelle concessionarie del nuovo Jeep Renegade MY 2018. Le principali novità, che potranno essere toccate con mano il prossimo 20 e 21 gennaio, riguardano l’infotainment con una nuova console centrale mentre rimarranno invariate le motorizzazioni e gli allestimenti. Tuttavia sarà anche possibile scegliere tra un numero maggiore di personalizzazioni disponibili per poter combinare al meglio stili differenti. Si diceva appunto che il maggior interessamento, in termini di cambiamento novità, è stato concentrato appunto sulla nuova console all’interno della Renegade. Il rinnovamento è utile per migliorare la praticità a bordo. in tal senso trovano posto nuovi vani portaoggetti come un nuovo vano per riporre lo smartphone e nuovi portabicchieri. I sedili posteriori giovano ora di una porta USB per la ricarica di diversi device posta subito dietro al bracciolo tra i due sedili anteriori. La presa USB sarà però disponibile a partire dall’allestimento Longitude. Si diceva delle nuove possibilià offerte dalle personalizzazioni disponibili. Sarà possibile scegliere ora anche una nuova colorazione per i sedili denominata Polar Plunge oltre alla possibilità di scegliere tra differenti combinazioni di colori diversificati in base all’allestimento. Disponbili nuove colorazioni anche per i particolari interni in coordinato. Il sistema di infotainment è l’ormai noto UConnect con schermo multi touch, aggiornato nel processore, con schermo da 7″ o 8,4″. Il display servirà anche per controllare il climatizzatore e altre funzionalità ed è anche dotato dello standard Android Auto e Apple CarPlay. Collegando lo smartphone con il sistema si accede ai servizi Jeep UConnect Live. Lo schermo da 8,4 pollici prevede inoltre il navigatore satellitare di serie e l’applicazione Jeep Skills che monitora la trazione, beccheggio, altitudine, pressione dell’aria e rollio. Prezzi a partire da 20.990 euro con possibilità di scegliere tra le numerose possibilità di personalizzazione.