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Dakar 2018: la quinta tappa segna l’inaspettato ritiro di Sébastien Loeb

 

di Martina Renna

 

Il quinto appuntamento della Dakar 2018 si è rivelata a dir poco disastrosa, soprattutto per il pilota francese Sébastien Loeb. I km erano tanti, ma la tappa è stata soprattutto caratterizzata da alcuni tratti più difficili di tutta la gara. Il nove volte campione del mondo dopo decine di chilometri ha involontariamente infossato la sua Peugeot 3008 DKR Maxi in uno strapiombo formato dall’incrocio di due dune. Loeb è rimasto bloccato per quasi tre ore, e dopo i vani tentativi di liberarsi dalla sabbia, i due piloti si sono tolti il casco e guanti per aspettare un mezzo che tirasse fuori la loro Peugeot. L’equipaggio francese è riuscito a riprendere la gara dopo ben 2 ore e 45 minuti. Solamente in seguito, Loeb, è stato costretto ad annunciare il suo ritiro dalla Dakar 2018 a causa dell’infortunio al coccige riportato dal suo copilota Daniel Elena. Svanisce così anche quest’anno il sogno di vincere questa edizione del Rally Raid. Ma per Peugeot la sfida è ancora accesa grazie alla vittoria di Peterhansel, che conclude con con 4′,52″ di vantaggio sulla Toyota di Ten Brinke, mentre Al-Attiyah continua a perdere terreno nella generale anche in questa prova. Il pilota della Peugeot ha regalato alla Casa francese il terzo successo di speciale in questa Dakar, aumentando a dismisura il suo vantaggio nei confronti dei primi inseguitori nella classifica generale. Terzo posto per un’altra Toyota Hilux ufficiale, quella di Giniel De Villiers. Mentre Carlos Sainz, dopo la buona tappa di ieri conclusa al secondo posto, sapeva che la sua posizione di partenza non sarebbe stata agevole, e il madrileno dopo pochi chilometri è stato costretto a fermarsi per ritrovare la strada, perdendo minuti preziosi. Da quel momento non è più riuscito a trovare un ritmo che gli consentisse di recuperare su Peterhansel, accontentandosi così di chiudere la tappa in quarta posizione, a 18’10 dal compagno di squadra. Problemi anche per Nasser Al-Attiyah, che ha portato in quinta posizione la sua Toyota Hilux ufficiale, in cui nella prima parte della prova è stato costretto a fermarsi per cercare di riparare un guasto alla scatola del cambio. Al momento il pilota Toyota sembra l’unico capace di tenere testa all’armata francese, che dopo il ritiro di Loeb non può sbagliare. Nella classifica generale, dopo la quinta tappa, Peterhansel comanda con 31′ di vantaggio sul compagno di squadra Carlos Sainz. Terzo assoluto Ten Brinke, mentre Nasser Al-Attiyah torna in quarta posizione, con De Villiers in quinta. Il nostro Eugenio Amos resiste ancora in settima posizione, con Khalid Al Qassimi che lo precede per qualche minuto. Passando alle due ruote, il pilota ufficiale Honda, uno dei favoriti alla vittoria finale, si era messo da parte dopo la fine della terza tappa nella quale aveva sbagliato strada. Ma durante la gara Barreda ha sfruttato al massimo le sue doti atletiche ed agonistiche, creando un distacco abissale agli avversari. Il pilota spagnolo ha infatti approfittato dell’abbandono di Sunderland e della brutta performance di Van Beveren, portandosi così a casa la speciale con 10’ di vataggio su Matthias Walkner. Benavides è più indietro a 12′,20″, poi c’è Meo, Van Beveren e De Soultrait a circa 15′ di distacco. Solo settimo invece Toby Price. Domani appuntamento con la sesta tappa, dove si lascia il Perù per arrivare a La Paz, in Bolivia. Si abbandona dunque il deserto per prendere la via delle montagne. Si attraverserà inoltre l’Altiplano che obbligherà i concorrenti ed equipaggi adatti per gareggiare all’altitudine di 2500 metri.

 

 

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Aston Martin: record di vendite nel 2017 con la DB11

 

di Martina Renna

 

Il 2017 è stato un anno da record per numerose case automobilistiche. Prima tra tutte l’Aston Martin, che nello scorso anno ha venduto oltre 5.117 unità, con una crescita dei volumi del 58% rispetto all’anno precedente. La casa britannica nata nel 1926, è la prima volta, dopo uno strepitoso 2008, che supera la quota cinquemila. Tutti i risultati completi saranno diffusi dall’azienda a marzo, ma all’Aston Martin sono attesi un fatturato di circa 840 milioni di sterline, che al cambio attuale corrispondono oltre 948 milioni di euro, e un EBITDA di almeno 180 milioni di sterline. Le prospettive della casa britannica si basano sul futuro, grazie alle attese risposte sulla nuova Vantage e all’arrivo, nel 2019, del Suv DBX, che sarà assemblato nel nuovo impianto gallese di St Athan. Le performance del Costruttore sono state trainate dal successo della DB11 e delle serie limitate Vanquish Zagato e Vantage GT8. Le serie speciali hanno totalizzato 250 esemplari, più del doppio del 2016. I mercati in cui la domanda è cresciuta maggiormente sono il Nord America, la Gran Bretagna e la Cina. I risultati dell’Aston Martin, rappresentano la base dell’evoluzione verso la realizzazione del piano Second Century. Si continuerà a lavorare e performare oltre ogni previsione, sia in termini finanziari sia per i target. La seconda parte del programma sarà completata nel’anno corrente, con l’introduzione della sostituta della Vanquish e la produzione della nuova Vantage’.

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Suzuki: un 2017 da record

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dalla redazione

 

Il 2017 si è chiuso con un ottimo risultato per Suzuki Italia Auto. Le vendite totali dell’anno hanno raggiunto le 31.088 unità, con un incremento del 37,4% rispetto alle 22.631 unità del 2016. Nessun altro marchio è cresciuto più di Suzuki sul mercato Italiano nell’anno 2017 (escluso il segmento delle supercar di lusso). Il progresso di Suzuki è stato, altresì, quasi quattro volte superiore a quello del mercato in generale, che ha fatto registrare 1.970.497 immatricolazioni, pari a un +7,9%, rispetto alle 1.824.968 dell’anno precedente. Il computo finale permette a Suzuki di ampliare la sua quota del 27,4% e di salire dall’1,24% all’1,58% del mercato, il valore più alto raggiunto dal Brand Suzuki in Italia (Fonte UNRAE).

Il principale protagonista della crescita di Suzuki in Italia nel 2017 è il SUV ultracompatto IGNIS. Da gennaio a dicembre sono stati immatricolati ben 8.941 esemplari, che ne fanno per UNRAE l’ottavo modello più venduto nel segmento A e danno un peso del 29% sul complesso delle vendite Suzuki. Un altro modello della Casa di Hamamatsu presente nelle top ten stilate da UNRAE è VITARA, che è il decimo fuoristrada più venduto in Italia nel 2017 e, con 7.620 esemplari, realizza il 24% del totale Suzuki. In generale, comunque, tutti i modelli hanno performato bene e hanno dato il loro apporto all’ottimo 2017 di Suzuki. Scelta soprattutto per le dimensioni compatte e la buona abitabilità, la citycar CELERIO ha contribuito per un 10% del volume cumulativo di vendite. Un 7% può essere, invece, attribuito a BALENO, apprezzata per il conveniente rapporto tra prezzo e tecnologia. Notevole è pure il riscontro ottenuto dalla versatile e raffinata ammiraglia S-CROSS, che incide, nel complesso, per un 12%, mentre un 8% è assegnabile all’iconico fuoristrada JIMNY. Il 10% è poi di competenza di SWIFT, arrivata nelle Concessionarie solo nel corso dell’anno, ma capace di raccogliere da subito una gran quantità di ordini.

Il segmento delle vetture ibride ha realizzato, nel 2017, un vero e proprio boom, con il 71% di crescita e il 3,4% di quota totale. Suzuki, con il sistema esclusivo Suzuki HYBRID, occupa la seconda posizione per vetture ibride vendute.

La HYBRID Generation di Suzuki (SWIFT, IGNIS e BALENO) ha realizzato:

-   1.245 esemplari immatricolati in soli 9 mesi dal lancio, per SWIFT;

-   2.409 unità per IGNIS, settima assoluta del segmento ibride;

-   588 unità per BALENO.

A livello complessivo, oltre il 30% dei Clienti ha scelto SWIFT, IGNIS o BALENO con tecnologia Suzuki HYBRID.

I motivi del successo della geniale tecnologia Suzuki HYBRID sono molteplici. Questo sistema è leggero (pesa solo 6,2 kg), compatto (le batterie sono sotto il sedile del pilota e non rubano spazio ai passeggeri né ai bagagli) ed economicamente vantaggioso (comporta un sovrapprezzo di soli 1.000 €). Inoltre è il massimo della praticità, perché non richiede interventi del pilota né ricariche esterne e interviene puntualmente solo quando serve, all’avviamento, nelle partenze e quando si accelera con decisione. In questi casi il motore elettrico utilizza l’energia accumulata in fase di rallentamento e aiuta quello termico a vincere le inerzie, riducendo i consumi nell’uso quotidiano. La tecnologia Suzuki HYBRID permette poi ai modelli della HYBRID Generation di beneficiare dei vantaggi fiscali, delle agevolazioni e della possibilità di accedere ai centri storici che molte Regioni e Comuni italiani riconoscono alle auto ibride.

Anche per questa ragione i modelli della HYBRID Generation sono attesi come grandi protagonisti dei rispettivi segmenti anche nel 2018, anno nel quale Suzuki Italia prevede di vendere, in totale, 33.000 auto. Ciò le permetterà di consolidare la notevole crescita ottenuta nel 2017 e di registrare un nuovo incremento della quota di mercato, che dovrebbe assestarsi attorno all’1,65%. Suzuki Italia confermerà, dunque, la 3° posizione in ambito europeo per il brand di Hamamatsu, dopo Germania e Inghilterra e davanti alla Francia, che pure realizza un mercato più ampio di quello nazionale. Le vendite saranno sostenute dal piano industriale Suzuki Next 100, che prevede il lancio di 8 modelli i 8 anni entro i 2020, anche espandendo la già ricca offerta della gamma Suzuki.

 

 

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CES: ecco Byton, il SUV a guida autonoma e zero emissioni

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Uno dei modelli più attesi al CES di Las Vegas, parlando in tema di tecnologia, guida autonoma ed emissioni zero, è senza dubbio il Byton Concept Suv, che si prepara a sfidare Tesla con un asso nella manica: il prezzo, di circa 45mila dollari, poco meno di 38mila euro al cambio. Byton, che è il brand elettrico della Future Mobilità Corporation, è uno dei costruttori cinesi emergenti che punta ad espandersi grazie all’annunciato tramonto delle alimentazioni tradizionali. Nessuno ha tuttavia ancora risposto alla grande domanda sulla disponibilità di energia elettrica, visto che tutti i costruttori si stanno convertendo alla mobilità “pulita”. Nessuno ha chiarito se le reti saranno in grado di supportare la maggior richiesta di energia. Soprattutto nelle città, dove le auto elettriche saranno più diffuse. E magari nei condomini con parcheggi comuni: sono già previsti allacciamenti diversi per le (eventuali) stazioni di ricarica? Senza contare la domanda delle domande: come verrà prodotta tutta queste energia? I costruttori si “limitano” a rispondere all’esigenza delle municipalità, che è quella di migliorare la qualità dell’aria. Senza investimenti sulle rinnovabili, tuttavia, il problema viene solo trasferito. Byton non ha soltanto Tesla nel mirino. Anzi: “Consideriamo quali nostri rivali i grandi costruttori premium tedeschi come Audi, Bmw e Merecdes”, ha chiarito Carsten Breitfeld, numero uno del brand. L’attuale Byton concept suv dovrebbe debuttare di serie in Cina entro la fine del 2019, prima di esordire negli Stati Uniti all’inizio dell’anno successivo ed in Europa nella seconda metà del 2020. Nel frattempo, il produttore del Regno di Mezzo lavora anche ad una berlina. L’autonomia di cui è accreditata il Byton concept suv oscilla tra i 400 ed i 520 chilometri, a seconda della dimensione del pacco batterie. Il piano prevede che nel 2019 il livello di guida autonoma abbia già raggiunto il livello 3 (su una scala fino a 5). A seconda delle norme, già nel 2020 (o all’inizio del 2021) Byton punta ad offrire sia il livello 4 sia il 5.

 

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Suzuki: dopo 27 anni continua la generazione della Vitara

di Martina Renna

 

È stata lanciata sul mercato 27 anni fa, e dopo ben 4 generazioni, la nuova Suzuki Vitara ha ereditato solo il nome e qualche nota di stile dalla sua antenata. Un nome storico che torna nel 2017 e si aggiorna con un look rinnovato, ma senza rinunciare ad alcuni tocchi che rimandano al passato. Oggi si presenta come un’automobile innovativa nel segmento dei SUV, e rispetto alla sorella Suzuki S-Cross, la Vitara si dimostra più compatta nelle dimensioni e allo stesso tempo spaziosa, con caratteristiche interessanti per andare alla conquista del mercato europeo. Alle sue dimensioni compatte, 418 cm di lunghezza, 178 cm di larghezza e 161 cm di altezza, corrisponde un abitacolo abbastanza spazioso anche nella zona posteriore, capace di catturare una fetta di mercato differente. Il SUV compatto di segmento B della casa giapponese, si presenta sul mercato con linee spigolose, con un frontale discreto, ma certamente privo di trovate innovative. Lo scudo paraurti ha una grossa protezione argentata, mentre ai lati troviamo le luci fendinebbia e due strisce verticali di LED per la marcia diurna. Ma uno degli aspetti sui quali in Suzuki puntano maggiormente, oltre alle indubbie capacità fuoristradistiche, è la personalizzazione della carrozzeria: ben 15 tinte a disposizione e numerose alternative bicolore. Per quanto riguarda le motorizzazioni, la gamma motori della nuova Vitara è composta sia da unità a benzina che diesel, entrambe con cilindrata 1.6 litri e con potenza massima di 120 cavalli. Inoltre troviamo il recente 1.4 litri a benzina in tecnologia Boosterjet da 140 cavalli di potenza con Start&Stop e trazione integrale 4WD. Il cambio è un manuale a cinque marce, sei invece per le versioni diesel e Boosterjet, e c’è a disposizione un automatico sequenziale a sei velocità per le 1.6 VVT V-Top (benzina) ed un doppia frizione per il millesei turbodiesel. Ma nel gioiellino Suzuki non mancano di certo le dotazioni di sicurezza, che comprendono il cruise control adattivo e la frenata automatica, oltre all’avviso imminente di collisione e il potenziamento della forza frenante in caso d’emergenza. Inoltre la nuova Vitara è disponibile anche con la trazione 4WD All Grip, con cambio manuale oppure automatico a doppia frizione. Con le versioni 4WD si può affrontare il fuori strada leggero anche senza essere esperti. Infatti la trazione 4WD All Grip si mostra al cliente con diverse modalità di guida: da quella “Auto”, che distribuisce la coppia motrice in base alle esigenze alla modalità “Snow”, che mantiene la trazione 4×4 sempre inserita, passando per quella “Sport”, che predilige il piacere di guida. I prezzi di listino partono da 27.9100€ per la versione 1.4 Boosterjet 4WD All Grip fino ad arrivare ai 29.100€ per la versione diesel 1.6 DDiS 4WD All Grip DCT-V-Top. La nuova Vitara risulta essere poco ingombrante, agile in città e soddisfa le esigenze di una famiglia senza essere impegnativa, tanto da poter garantire comodità e proprio agio nella guida anche nell’utilizzo cittadino.

 

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Hyundai: entro il 2021 veicoli con guida autonoma in collaborazione con Aurora

 

di Martina Renna

Hyundai è in continua evoluzione, e proprio per questo la casa coreana e Aurora, società che sviluppa tecnologie self-driving, hanno annunciato una partnership che prevede la realizzazione di nuove vetture a guida autonoma. Il progetto dovrà svilupparsi entro il 2021, e la tecnologia all’avanguardia di Aurora sarà introdotta sui modelli Hyundai e perfezionata attraverso programmi di test in città pilota. Lo scopo è quello di proiettarsi sempre di più nel futuro, e di iniziare la commercializzazione di veicoli a guida autonoma a livello mondiale.  Infatti, il futuro della mobilità appartiene alla totale indipendenza della macchina, ma per renderlo possibile hanno bisogno di essere testate nel mondo reale, per accelerare lo sviluppo in maniera perfetta e nella massima sicurezza. La collaborazione tra Aurora e Hyundai, inizialmente, si concentrerà sullo sviluppo di hardware e software per la guida automatizzata e autonoma e dei dati back-end richiesti per il livello 4 di guida autonoma senza supervisione umana. La casa coreana, dal 2015, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dallo Stato del Nevada, ha già iniziato a testare i veicoli autonomi su strade pubbliche degli Stati Uniti. Già dallo scorso anno, al Ces 2017, è proseguito il collaudo in contesti urbani, mostrando ai propri clienti le tecnologie self-driving con la nuova Hyundai Ioniq a guida autonoma. Sempre al Ces 2018 (Consumer Electronics Show), invece, farà il suo debutto ufficiale a livello mondiale il nuovo suv Fuel Cell Hyundai di quarta generazione. La nuova vettura sarà anche la prima Hyundai protagonista dei test di guida autonoma in collaborazione con Aurora. Nella stessa occasione, verrà presentata anche la visione di Hyundai per l’utilizzo dell’idrogeno nella vita di tutti i giorni (Hydrogen Life Vision). Inoltre la Hyundai mostrerà tante altre tecnologie, come il riconoscimento vocale, perfezionato dall’intelligenza artificiale, e il monitoraggio delle condizione fisiche del conducente in combinazione con i sistemi di assistenza alla guida. Le avanzate tecnologie sviluppate in campo automobilistico sono sempre più all’avanguardia, realizzate per garantire la massima prestazione e sicurezza, fino alla totale proiezione verso il terzo millennio e al raggiungimento dell’obiettivo finale, ovvero veicoli dotati di guida autonoma.

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ECall: da marzo obbligatorio nelle vetture per salvare la vita

 

di Martina Renna

Il 2018 sembra essere l’anno dell’evoluta tecnologia, infatti a partire dal 31 marzo 2017, arriverà una vera rivoluzione per la mobilità, che aiuterà a migliorare la tempestività degli interventi di emergenza a causa degli incidenti. L’installazione del sistema eCall diventerà obbligatorio sulle autovetture e sui commerciali leggeri nuovi, contribuendo non solo a velocizzare la pratica, ma soprattutto a salvare numerose vite umane in caso di necessità.  I localizzatori salgono definitivamente a bordo dei veicoli, ed in caso di sinistri o di uscite di strada, il dispositivo di sicurezza è in grado di richiedere l’invio dei soccorsi, segnalando la posizione precisa del mezzo coinvolto. Inoltre se viene constatata la perdita di conoscenza dei passeggeri, il sistema chiama automaticamente il 112 , numero di emergenza europeo. La normativa prevede che il sistema deve poter indicare il tipo e le dimensioni dell’operazione di salvataggio necessaria, l’esatta posizione della vettura, la direzione di viaggio, se il guidatore è in stato di incoscienza e non è in grado di effettuare una telefonata. Tra le altre informazioni fornite ai servizi di emergenza, ci sono il tipo di vicolo, il combustibile utilizzato, il momento dell’incidente, il numero dei passeggeri e se si sono attivati gli airbag di bordo. Il sistema non deve essere tracciabile prima dell’incidente e i dati raccolti dai centri di emergenza o dai loro partner non devono essere trasferiti a terzi senza il consenso esplicito della persona interessata. I Costruttori hanno avuto tre anni per adattare la loro produzione all’adozione di questa nuova tecnologia. Il Parlamento Europeo, infatti, ne aveva votato l’obbligatorietà il 28 aprile del 2015, su iniziativa avviata dalla Commissione Europea nel giugno del 2013. Secondo le stime effettuate all’epoca da quest’ultima, l’Emergency Call permetterà ridurre il numero dei decessi sulle strade della UE di circa il 10%, quindi contribuirà a salvare circa 2.500 vite ogni anno.

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Audi: 2017 anno record di vendite

 

di Martina Renna

 

Audi, per il nono anno consecutivo, si è confermata la casa automobilistica leader delle vendite in Italia, con ben 67.085 vetture immatricolate, il 4.9% in più rispetto al 2016. Alla luce di questi numeri record Audi Italia diviene il quinto mercato per vendite al mondo dopo la Cina, Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Un risultato eccellente ottenuto grazie ai nuovi lanci, all’esclusività e concretezza dell’offerta di prodotto della casa tedesca. Tra le auto protagoniste di questo risultato commerciale emergono Q2, il crossover compatto al suo primo anno pieno di vendita che supera quota 11.000 immatricolazioni, ma anche A4, modello leader assoluto del segmento D con 11.200 unità, ed il nuovo Q5 con 7.250 immatricolazioni e un incremento del 74% rispetto allo scorso anno. Insomma tutta la gamma Q, oltre ad esprimere il più moderno concetto di suv, cresce anno dopo anno, e raggiunge il 43% di mix sul totale immatricolato, mentre la trazione integrale Quattro, è stata selezionata dai clienti italiani per oltre 22.000 vetture Audi immatricolate durante il 2017, più di qualsiasi altro brand. Audi Sport, con i modelli iconici RS, e con le sue prestazioni assolute, stile ed esclusività, registra un incremento del 32% rispetto allo scorso 2016, con una gamma che si rinnova e completa con l’introduzione di RS 3, RS 4 e RS 5. Nel corso del 2017 è stata anche ampliata l’offerta di modelli a metano G-tron, unica gamma premium presente sul mercato con questa alimentazione, con l’introduzione, accanto alla A3, delle varianti G-tron delle A4 e delle A5. Questa nuova tecnologia G-tron si è rivelata molto interessante nel coniugare riduzione dei consumi ed emissioni, confermando comunque prestazioni, stile e il piacere della guida all’interno di Audi. Nel corso dello scorso anno è iniziato anche lo sviluppo della gamma mild hybrid con l’introduzione di A4 e A5 con tecnologia 12V. Mentre sul fronte tecnologico, il 2017 ha visto il lancio della nuova ammiraglia A8, prima vettura di serie a livello mondiale progettata per la guida automatizzata di livello 3. Gli appassionati di Audi hanno particolarmente apprezzato la novità, e la conferma del nuovo trend arriva dalla diffusione degli equipaggiamenti della guida assistita: l’Adaptive Cruise Control in combinazione con l’Active Lane Assist, che rappresenta il sistema di assistenza più apprezzato. Il 2017 per Audi è stato un anno sensazionale, un piano di investimenti senza precedenti, e vuole continuare a crescere dato che e nel corso del 2018 si prevede l’introduzione di quattro nuove generazioni di modelli esistenti: un modello completamente nuovo e la commercializzazione di Audi e-tron, prima vettura dei Quattro anelli totalmente elettrica.

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2018: E’ scattata l’ora dei semafori “countdown”

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto risalente all’aprile del 2017, ha ultimato le procedure dedicate all’omologazione dei cosiddetti “sistemi countdown“, in altre parole semafori innovativi dotati di strumento contasecondi. Le nuove disposizioni, in vigore da dicembre, favoriranno nel corso dei prossimi mesi un aumento consistente di tali apparecchi lungo le strade di tutta Italia. Gli indicatori luminosi, una realtà già consolidata in diversi paesi europei, sono stati oggetto di una lunga fase di sperimentazione iniziata nel 2010, grazie alla quale è stato possibile quantificare l’impatto della tecnologia sulla circolazione. Grazie al conto alla rovescia infatti, si riduce il livello di incognita che da sempre caratterizza la durata del semaforo giallo, permettendo agli automobilisti di valutare in modo più consapevole il tempo necessario ad arrestare la marcia. A trarre giovamento dalla novità non saranno ovviamente soltanto i conducenti di veicoli, in quanto pedoni e ciclisti troveranno strade, incroci e attraversamenti pedonali più sicuri da percorrere. Un ulteriore fattore di utilità è indicato infine per quanto riguarda la lotta allo smog: il contasecondi, considerando l’azione svolta dagli strumenti “start&stop“, dovrebbe infatti agevolare la riduzione di consumi ed emissioni provenienti dalle auto ferme al semaforo in attesa di ripartire.

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Mercedes: a marzo lancio della nuova Classe A

 

di Martina Renna

 

Mercedes non perde tempo, e con l’arrivo del nuovo anno si progetta l’arrivo di nuove vetture. Infatti, la casa automobilista di Stoccarda, si prepara a lanciare la nuova Classe A, che porterà nel segmento importanti innovazioni e un radicale cambiamento soprattutto nel comfort e dell’abitabilità. La vettura di grandi dimensioni, sarà anche più grande dell’attuale: con 12 cm in più di lunghezza, 3 cm in più nel passo, a tutto vantaggio dello spazio per i passeggeri posteriori, ed anche 1.6 cm in più di larghezza. Jochen Eck, senior manager vehicle testing compact cars di Mercedes, ha dichiarato che la nuova Classe A presenterà dei vantaggi offerti da una piattaforma che viene definita più rigida, dinamicamente più stabile e più confortevole, un’evoluzione della Modular Front Architecture, già utilizzata per le compatte Mercedes. Oltre ad essere più comoda per i passeggeri che ci saliranno a bordo, la Classe A, sarà anche più capiente, con un baule da 380 litri, paragonabile a quello della Audi A3, e molto più pratica per il trasporto dei bagagli. Inoltre l’efficiente auto proporrà la nuova soluzione del divanetto ribaltabile secondo lo schema 40/20/40 che enfatizza la modularità. Nella Classe A, oltre alla completa riprogettazione delle sospensioni, debutterà un retrotreno con ruote interconnesse mediante assale a torsione, al posto del più sofisticato schema a ruote indipendenti. Come confermato dallo stesso Eck, ci saranno pneumatici fino a 19 pollici di diametro e ammortizzatori tradizionali di serie con quelli adattivi a richiesta, e la possibilità di scelta tra due settaggi: Comfort e Sport. Tutte le Classe A di Mercedes saranno a trazione interiore, con la soluzione 4Matic a richiesta per le versioni più potente, e di serie sulle varianti AMG. Per quanto riguarda la motorizzazione la nuova auto della Stella a Tre Punte proporrà unità a benzina 1.2, 1.4, 1.6 e 2.0, entrambi turbo. Mentre nelle AMG e nelle varianti più potenti debutterà l’innovativo sistema Mild Hybrid 48 Volt, che non sarà altro che il predecessore dell’offerta della Classe A Ibride. Insomma, la potente, innovativa, e sempre più efficiente nuova Classe A, sarà ufficialmente svelata al Salone di Ginevra, in scena dall’8 al 18 marzo.