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Honda Insight: a Detroit la terza generazione

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Honda + ibrido = Insight. Si racchiude in questa formula la tradizione del marchio giapponese destinata ad essere rispettata anche dalla terza generazione della sua nuova berlina, che debutterà in status di concept al Salone di Detroit ormai alle porte. La nuova Insight è una berlina a cinque posti dal look sportiveggiante, destinata a debuttare sul mercato nella seconda metà del 2018 e a collocarsi in gamma tra la Civic e la Accord. La vettura sarà dotata di powertrain ibrido analogo a quanto visto a bordo della Suv CR-V Hybrid Concept, vale a dire costituito da un classico propulsore termico a ciclo Atkinson, più precisamente un quattro cilindri 2.0 benzina a fasatura variabile, e da due motori a zero emissioni. I propulsori a batteria assolvono funzioni differenti. Il primo lavora esclusivamente come generatore, mentre il secondo opera congiuntamente all’unità termica in funzione delle modalità di guida EV, Hybrid Drive ed Engine Drive. Il programma EV, nel dettaglio, prevede la marcia a zero emissioni, il setup Hybrid vede il quattro cilindri fornire energia al generatore mentre la configurazione Engine Drive privilegia l’alimentazione a benzina, chiamando in causa il motore elettrico solo qualora si necessiti delle massime prestazioni. Quanto alla trasmissione, la Honda ha privilegiato la soluzione monomarcia diretta al classico cambio. La Insight, attesa in special modo nelle concessionarie americane, completa negli States un’ampia offerta di modelli elettrificati Honda. Una gamma forte della Clarity a batteria, plug-in e fuel cell cui si affiancherà nel 2018 la Accord Hybrid.

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Porsche: la più scattante del 2017

 

di Martina Renna

La rivista tedesca Auto Motor und Sport, all’approssimarsi della fine dell’anno, ha deciso di stilare una classifica dei modelli sportivi 2017 più scattanti di sempre. In questa classifica sono state catalogate ben 79 auto che, durante le sessioni di prova, sono state capaci di sfidare il cronometro e batterlo sotto i 4 secondi. E vista l’impossibilità di viaggiare ad alta velocità sulle autostrade, agli appassionati delle auto ad altissime prestazioni non resta che cercare di provare emozioni forti con accelerazioni che vanno dallo 0 ai 100 km/h, che resta uno dei test più diffusi per valutare la qualità sportiva di un modello. È inevitabile confermare il fatto che più basso è il tempo per scattare da fermo fino a 100 km/h e più alte sono le caratteristiche sportive di un’automobile. La graduatoria riportata dalla rivista tedesca è veramente ampia, e tra le prime quattro posizioni si collocano auto a trazione integrale del Gruppo Volkswagen come la Porsche 918 Spyder che vola da o a 100 in 2,6 secondi, seguita a pari merito da Lamborghini Aventador LP 700-4, Porsche 911 Turbo S (991 II) e Lamborghini Huracan LP 610-4 che fermano le lancette a 2,9 secondi. Tra le migliori dei modelli con la sola trazione posteriore, seguono la McLaren 675LT con 3,0 secondi e la Ferrari 488 GTB con 3,1 secondi. Ma questa classifica, per tutti gli appassionati del rischio e dell’alta velocità, sembra non essere completa, perché tra le vetture 2017 più scattanti di sempre, mancano modelli eccellenti e velocissimi in accelerazione come le Bugatti Veyron e Chiron, la McLaren P1, la Ferrari LaFerrari e la Koenigsegg.

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Citroën presenta gli equipaggi 2018

 

 

dalla redazione

 

Uno degli obiettivi di Citroën Total Abu Dhabi WRT per il 2018 è raggiungere il record di cento vittorie nel Campionato del mondo rally. Per conquistare i due successi (e magari non solo quelli) che mancano per centrare l’obiettivo, il team si affiderà a Kris Meeke, ormai in grado di imporsi in tutte le prove, come dimostrano i cinque rally vinti dal 2013 con i colori del Marchio. Quest’anno, per il ritorno ufficiale di Citroën nel WRC, il 38enne inglese ha regalato la sua prima vittoria alla Citroën C3 WRC già alla terza gara, su terra messicana, prima della brillante prova sull’asfalto corso. La seconda parte della stagione ha confermato le sue doti di leader, esaltate dalla seconda, indiscussa vittoria su fondo misto terra/asfalto della Catalogna. Per portare al successo la Citroën C3 WRC, Kris sarà affiancato in dieci occasioni da Craig Breen, che ha mostrato grande regolarità nella sua prima stagione completa nel WRC,arrivando sei volte in quinta posizione. Debuttante nel 2016 nell’Abu Dhabi Total WRT con un terzo posto in Finlandia, l’irlandese ventisettenne sfrutterà l’esperienza maturata quest’anno per conquistare altri podi nel 2018. La stagione 2018 vedrà anche il grande ritorno con i colori Citroën della coppia Loeb-Elena, vincitrice di nove titoli mondiali piloti-copiloti (dal 2004 al 2012), otto titoli costruttori (dal 2003 al 2005 e dal 2008 al 2012) e settantotto vittorie. Sébastien Loeb, ritiratosi a tempo pieno dal WRC dalla fine del 2012, e presente solo in quattro occasioni nel 2013, con una puntata al Montecarlo 2015, guiderà la seconda Citroën C3 WRC ufficiale in Messico, Corsica e Spagna. Sarà l’occasione per rafforzare il suo palmarés in queste prove in cui vanta rispettivamente sei, quattro e otto successi, e di mettere la sua immensa esperienza al servizio della squadra. In qualche occasione anche Khalid Al Qassimi potrà disporre della terza Citroën C3 WRC, mentre Stéphane Lefebvre avrà il compito di promuovere la nuova Citroën C3 R5 nell’agguerrito contesto del  WRC2.

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Jeep: svelata la nuova Cherokee 2018

 

 

di Martina Renna

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nei mercati di tutto il mondo, Jeep arricchisce la area prodotto svelando, proprio con la chiusura dell’anno, la sua prima novità del 2018. Si tratta della Jeep Cherokee, che verrà presentata ufficialmente a metà gennaio al North American International Auto Show di Detroit, dopo il Wrangler, ultima generazione del suv più rappresentativi della gamma, che era stato lanciato al recente Salone di Los Angeles tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Dalle prime indiscrezioni della Cherokee 2018, non possono passare inosservate le tante modifiche apportate all’estetica, che pur mantenendo invariate le fiancate e il giro porte, rendono ancora più equilibrata nel design la nuova vettura. Un design rinnovato, ma pur sempre fedele al DNA di Jeep, che rimane comunque coerente con la sua missione commerciale, più vicina al mondo delle famiglie e dei normali utenti cittadini. Tra le principali novità possiamo vedere il frontale dominato dalle 7 feritoie verticali di Jeep, l’addio alla soluzione dei gruppi ottici anteriori sdoppiati, per proporre una proposta più elegante e tradizionale, e un fascione paracolpi bene modellato e perfettamente raccordato con prese d’aria e fiancate. Oltre alla sua progettazione, risulta più equilibrata anche la coda, che benefica dello spostamento della targa dallo scudo paraurti al portellone, caratterizzata da elementi qualificanti come lo skidplate in metallo, i terminali dei tubi di scarico ben inseriti nella parte inferiore dello scudo. Per quanto riguarda la meccanica ancora non trapela nulla, e proprio nel 2018, al NAIAS di Detroit, verranno svelate tutte le modifiche e dettagli sulle motorizzazioni.

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Chevrolet Silverado: ecco la nuova generazione

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Quando dici pick-up dici Usa. Ed in questa occasione vi parliamo di Chevrolet che per festeggiare i suoi 100 anni di attività dei suoi truck, ha svelato in anteprima al Texas Motor Speedway il nuovo Silverado 2019, in attesa della presentazione ufficiale al Salone di Detroit. L’esordio texano ha avuto come protagonista il Silverado più specialistico. Ovvero l‘LT Trailboss, con pack Z71, dotato di assetto rialzato di 5 cm. Ma altri dati ufficiali non sono stati dichiarati. Il design è stato aggiornato con venature più pronunciate nella carrozzeria, completamente nuovo il frontale, con fari a LED. Che sono presenti anche al posteriore, ma verticali, per rendere più pratica e ampia l’apertura del cassone. Una dote chiave per un pick-up. Per accontentare tutti il nuovo Cheverolet Silverado sarà molto flessibile in termini di gamma: almeno otto varianti. Il design robusto e moderno del nuovo pick-up a stelle e strisce lascia chiaramente intendere il ruolo da leadership nel settore, un’eredità costruita su decenni di esperienza con modelli come i camion Advance Design degli anni ’50 e la serie C/K degli anni ’60. Quei camion stabiliscono lo standard per il design pick-up nelle loro epoche e attualmente sono alcuni degli autocarri vintage più richiesti sul mercato. Chevrolet Silverado di nuova generazione è pronto a cambiare di nuovo il volto dei truck, con un design rivoluzionario che è inconfondibilmente Chevrolet.

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A febbraio la 36esima edizione di Automotoretrò

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Dopo il grande successo dell’edizione 2017 che ha coinvolto oltre 65.000 visitatori, più di 1.200 espositori, 14 case automobilistiche e 300 piloti, torna a Torino Automotoretrò, la fiera dedicata al motorismo storico organizzata dall’1 al 4 febbraio 2018 presso il Lingotto Fiere. La 36a edizione si arricchisce di un giorno in più e sarà accompagnata per il nono anno consecutivo dalla kermesse Automoracing, la rassegna ospitata all’Oval e dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni. I due saloni, che convivono in modo sinergico ormai da alcuni anni, offrono un evento motoristico davvero unico, capace di spaziare dalle auto più esclusive e veloci fino ai mezzi d’epoca più rappresentativi, passando dai ricambi introvabili e alle motociclette che hanno fatto la storia. Automotoretrò e Automotoracing confermano così una grande festa dello sport, capace di attirare e accomunare un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo di collezionisti e addetti ai lavori, piloti e motociclisti come semplici appassionati delle due e quattro ruote. Inoltre la kermesse torinese sarà luogo di festeggiamenti per Land Rover, che spegnerà settanta candeline dalla nascita del marchio.

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BMW: 2017 anno record, oltre 100 mila consegne di vetture elettrificate

di Martina Renna

Per BMW si chiude un anno con numeri record, e con un 2018 che si prospetta ancora più all’insegna del futuro. Infatti l’azienda tedesca nel 2017 ha raggiunto la consegna di 100 mila veicoli elettrificati, e in questa cifra sono compresi sia i mezzi ibridi plug-in sia quelli elettrici. Un risultato importante e un obiettivo centrato in pieno per BMW, che è stato festeggiato con grande entusiasmo, illuminando la torre di Monaco, la sede del gruppo, come una grande torcia. Il Costruttore bavarese dal 2021 prevede una propulsione elettrica e relative batterie: si basa su kit modulari che permetteranno un allargamento di questa tecnologia a tutte le serie di modelli della gamma. La futura offerta di vetture a zero emissioni infatti si distribuirà dalla i1 alla i9 e comprenderà i Suv da iX1 a iX9. Inoltre nel 2018 già è stato fissato un piano di lanci che prevede l’introduzione della i8 Roadster, nel 2019 della Mini elettrica, nel 2020 della X3 elettrica e nel 2021 è prevista un’ammiraglia a zero emissioni. Il marchio tedesco ha un vero vantaggio rispetto ai suoi concorrenti per quanto riguarda le immatricolazioni di nuovi veicoli completamente elettrici o ibridi plug-in in Europa, con una quota di mercato del 21%. Ciò significa che la quota del BMW, nel segmento dei veicoli elettrificati, è più di tre volte quella che ha nel mercato dei modelli tradizionali, mentre a livello mondiale il marchio tedesco detiene il 10% del mercato elettrificato globale. Il presidente del Board di BMW ha annunciato il raggiungimento dell’orgoglioso traguardo, con la prospettiva futura di muoversi in maniera sempre più attiva verso l’era della mobilità elettrica. Sicuramente la vendita di 100 mila auto elettrificate in un solo anno rappresenta una crescita importante, soprattutto su quello che si predilige essere il vero futuro del mondo automobilistico. Ma per BMW sembra essere solo l’inizio, perché si continua a pensare in grande: nel 2025 si pensa di offrire ai propri clienti oltre 25 modelli elettrificati. L’ingresso nella mobilità elettrica per la casa automobilista di Monaco è stato un grande successo, e continua ad essere un progetto concreto per il presente e soprattutto per il futuro del mondo automobilistico.

 

 

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Nissan Leaf: 2 anni di energia gratis per chi l’acquista

 

 

 

 

 

 

 

di Maurizio Elviretti

 

L’idea balenava in testa da tempo a quelli di Nissan ed Enel e finalmente, oggi, l’accordo è ufficiale: in occasione del lancio della nuova Nissan LEAF a Milano, il marchio automobilistico giapponese e la casa distributrice d’energia elettrica presentano uno speciale accordo a favore dei clienti del veicolo 100% elettrico più venduto al mondo. Per chi acquista una nuova Nissan LEAF presso la Rete Nissan godrà di energia gratuita per due anni presso i punti di ricarica pubblica per viaggiare a zero emissioni a costo zero. Inoltre l’energia arriva gratuitamente presso il proprio ambiente domestico o lavorativo tramite la wall box e l’installazione incluse nell’acquisto della nuova Nissan LEAF. L’accordo si inserisce nel più ampio progetto condiviso dalle due aziende a favore della mobilità sostenibile. In Nissan si sottolinea poi come la Leaf, nonostante un listino più elevato della concorrenza, sia in realtà assai più economica nel conto finale (prezzi a partire da poco più di 33mila euro) visti i benefici di cui gode (bollo zero per 5 anni, parcheggi gratis, ingresso nelle ztl, costo chilometrico irrisorio, spese di manutenzione ridotte). Bruno Mattucci, Presidente e Amministratore Delegato Nissan Italia, ha dichiarato: “La nostra visione di mobilità è a zero emissioni e zero incidenti fatali, la nuova LEAF è l’ambasciatrice di questa visione grazie alla propulsione 100% elettrica e alle tecnologie intelligenti di supporto alla guida. Da oggi in virtù dell’accordo con Enel, la nuova LEAF diventa ancora più appetibile grazie alla wallbox di ricarica gratuita e a due anni di energia a costo zero. È un’iniziativa che promuove ulteriormente una mobilità intelligente sempre più sicura ed ecosostenibile”. Francesco Venturini, responsabile di Enel X, afferma: “Vogliamo dimostrare che la mobilità elettrica è ormai una realtà e non più una scommessa. Siamo quindi contenti di aggiungere un ulteriore tassello alla collaborazione con Nissan con la quale condividiamo, oltre alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative come il V2G, anche l’ideazione di nuove offerte economicamente vantaggiose per i clienti finali. Passare all’elettrico conviene e garantisce un’esperienza di guida nuova e coinvolgente”. Il gruppo Enel peraltro ha lanciato il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica che vedrà la posa di circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14mila nel 2022. Il programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e prevede che già nel 2018 vengano installate oltre 2500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale.

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Il fumo ti svaluta l’auto

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Crolla il valore delle macchine usate, se chi le vuole vendere ci ha fumato dentro. Fumare in macchina costa più di 2mila euro. O meglio, il danno economico che subisce la tua macchina se ci fumi dentro è pari, per l’esattezza, a 2.260 euro. Di tanto si deprezza una vettura se a guidarla è stato un fumatore. A “fare i conti” è la nota società britannica Carbuyer che ha realizzato un’indagine sul tema, quantificando il danno economico in 2mila sterline (cioè circa 2260 euro). Si legge nel noto magazine che “la prima cosa che un concessionario vuole fare è controllare se la macchina viene ceduta da un fumatore”. Alcuni concessionari confessano di non voler nemmeno ritirare veicoli da fumatori, calcolando tempo e spesa per liberare l’abitacolo dagli odori spiacevoli. Ma il problema non è solo la puzza di fumo (della quale il fumatore nemmeno si rende conto). Secondo gli esperti le sigarette in automobile finiscono per danneggiare l’abitacolo e tutti i rivestimenti (tappeti, sedili, pannelli porta, cielo), non solo con la cenere ma anche con il tipico cattivo odore dell’ambiente dove si fuma. Insomma ripulire una macchina diventata una “camera a gas” costa circa 2.260 euro: quindi, dal prezzo di mercato dell’usato va detratta questa somma.

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McLaren Senna: la più “estrema” di sempre

 

 

di Maurizio Elviretti

 

Nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta. E nel caso specifico Ayrton Senna è rimasto nel cuore di tutti gli appassionati di Formula 1, e soprattutto nel cuore di McLaren. Infatti la casa britannica ha deciso di omaggiare uno dei piloti più forti di sempre, scomparso tragicamente quel 1 maggio del ’94 sul tracciato di Imola, con una delle hypercar più estreme di sempre della casa di Woking. Una vettura puramente da pista, omologata per la strada: partendo dal peso, la Senna ferma la lancetta della bilancia a 1.198 kg diventando così la GT stradale più leggera di sempre dopo l’iconica McLaren F1 (ma quelli erano altri tempi, senza dispositivi di sicurezza e anti-inquinamento). E si finisce, come al solito, al motore: un V8 biturbo da 800 Cv e 800 Nm di coppia. Si raggiunge così ad un rapporto peso / potenza straordinario, vero biglietto da visita per prestazioni mai viste prima. Prestazioni, ovviamente, da sfruttare in pista dove la Senna può far valere tutto il suo know how tecnologico. Visto il tipo di auto la trazione è esclusivamente posteriore e il cambio a doppia frizione e 7 rapporti è del tipo seamless (come le MotoGP). Per le sospensioni invece è stato scelto uno schema a quadrilatero sia all’anteriore che al posteriore con la tecnologia McLaren delle barre stabilizzatrici idrauliche. L’assetto e l’aerodinamica lavorano in una complessa sinergia gestita dal Race Active Chassis Control di seconda generazione permette anche di avere un assetto sempre piatto. Infine il prezzo, che è di 945.000 euro, ma se pensavate di comprarne una è troppo tardi, perché le 500 auto che andranno in produzione a partire dal prossimo autunno sono già state tutte vendute, mentre l’ultima è stata battuta all’asta per 2,3 milioni di euro.