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Peugeot: ecco FRACTAL, la coupé elettrica che esalta l’udito

 

Anticipato dalla Concept Car SR1 nel 2010, il Peugeot i-Cockpit ha già conquistato più di 1,8 milioni di clienti sin dal suo lancio commerciale sulla 208 nel 2012. Grazie alla sua ergonomia innovativa, questa configurazione rende la guida istintiva e aumenta il piacere delle sensazioni al volante. Peugeot FRACTAL, coupé elettrico urbano, è uno studio prospettico del Peugeot i-Cocpkit che sollecita un senso supplementare. Dopo la vista, materializzata dal quadro strumenti in posizione rialzata, e il tatto, concretizzato dal volante ridotto e dal touch-screen, è ora l’udito ad essere stimolato da un trattamento acustico inedito nell’automobile. La percezione uditiva delle informazioni arricchisce ulteriormente l’esperienza di guida. Peugeot FRACTAL dispone anche di una firma sonora creata dal designer del suono Amon Tobin, che si può sentire sin dall’apertura delle porte, comandate dall’orologio connesso del conducente. Guidare una coupé elettrica diventa così un’esperienza unica e ricca di sensazioni. La guida migliora e offre una maggiore istintività, per un’esperienza incomparabile. Lo StelLab1, un organismo di ricerca del Gruppo PSA Peugeot Citroën, ha progettato un innovativo impianto acustico 9.1.2. Associa un gruppo 9.1 di alta qualità a subwoofer integrati nello schienale di ciascun sedile. L’impianto acustico 9.1.2 rende la guida più istintiva trasferendo un’informazione arricchita dal suono. Il quadro strumenti in posizione rialzata di PEUGEOT FRACTAL associa una lastra digitale a visualizzazione olografica ad alta definizione ad una lamina in policarbonato inclinata a 45°. Il conducente può gestire la visualizzazione a suo piacimento. Laboratorio di idee, FRACTAL esplora nuovi procedimenti produttivi e di progettazione. I componenti ottenuti con stampa 3D rappresentano più dell’80% della superficie dell’abitacolo. Le superfici anecoiche sono progettate mediante l’approccio del design generativo, un processo che permette di ottenere il pezzo ideale. La batteria agli ioni di litio da 40kWh alimenta i motori elettrici disposti sull’avantreno e sul retrotreno per una potenza totale di 150kW / 204 CV. L’autonomia nel ciclo misto raggiunge i 450km, grazie ad un’aerodinamica migliorata. La distanza dal suolo variabile permette di adattare la vettura al tipo di terreno incontrato.

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CIR: Andreucci campione per la nona volta

 

Paolo Andreucci e Anna Andreussi su Peugeot 208 T16 conquistano il Tricolore Rally 2015. Dopo il trionfo di Michele Tassone nell’Italiano Junior nello scorso Rally San Marino, il successo di sabato nel Rally del Friuli Venezia Giulia regala il nono titolo piloti della carriera a Paolo Andreucci. Il portacolori del Leone consolida il primato nell’albo d’oro del Campionato Italiano Rally, confermandosi il pilota più vincente di sempre nella storia del CIR. Debutto in chiaroscuro per il giovane Tassone sulla 208 T16, costretto al ritiro per una “toccata” mentre era quarto assoluto in classifica generale. Con i punti conquistati nella tappa friulana, Peugeot aumenta il distacco dagli inseguitori nella classifica Costruttori. Queste le dichiarazioni di Andreucci a caldo: “Felicità. L’unica cosa che provo in questo momento. Un campionato fantastico che chiudiamo con due rally d’anticipo. Una vittoria, come tutte quelle di questi anni, frutto del lavoro di squadra. Non mi stanco di ripeterlo, è con il lavoro e la concentrazione di tutti che si ottengono le vittorie. Grazie a Peugeot Italia e a Peugeot Sport, a tutti i tecnici e i ragazzi che hanno lavorato intensamente per raggiungere questo risultato. A Total, a Pirelli e a tutti i nostri sponsor che ci hanno supportato con la consueta grande passione. Ora festeggiamo tutti insieme”.

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Galerie Peugeot: una storia francese nel cuore dell’Italia

 

di Filippo Gherardi

 

Scrivi San Gimignano, leggi Peugeot. Ritrovarsi in uno dei contesti più belli e caratteristici della Toscana, e venir catapultati nella storia di uno dei marchi simbolo dell’automobilismo transalpino è possibile grazie alla Galerie Peugeot, la prima mostra al mondo in terra straniera dedicata esclusivamente al Leone francese, nata e sviluppata dalla passione di Daniele Bellucci con la fattiva collaborazione del Club Storico Peugeot Italia. Una galleria espositiva che presenta al pubblico, a rotazione, un media di 30 modelli alla volta, oltre ad una serie di documenti ed altri accessori, che abbracciano più di un secolo di storia dell’automobile e non solo. Tra le vetture presenti si segnalano anche una Bebè del 1916, la 604 Limousine Heuliez utilizzata da Giovanni Paolo II durante una visita pastorale in Francia, la  202 “Canadienne” con fiancate in legno e risalente al 1948 e la storica Peugeot 203 “Oca di latta” presentata in anteprima ad un lontano Salone di Parigi del 1948. Ma non finisce qui, negli ultimi due giorni la nostra redazione, proprio grazie a Peugeot e alla Galerie di Daniele Bellucci, ha avuto modo di “arrampicarsi” lungo le ascese delle colline di San Gimignano a bordo di alcuni di questi splendidi esemplari. Rimessi su strada proprio per l’occasione. Entrando più nello specifico, abbiamo avuto modo di testare in prima persona l’eleganza di una Peugeot 204 Coupé del 1964, la prima vettura del marchio del Leone a trazione anteriore, e lo spirito all’avanguardia di una meravigliosa Peugeot 504 cabriolet del 1970, con motorie 4 cilindri, trazione posteriore e cambio meccanico a 4 marce. Ma anche di rivivere (dopo averla avuta in prova per due settimane un paio di mesi fa ndr) il dinamismo della 205 Gutmann GTi 1.9 16V, e l’aggressività tutta emozionale della 106 rallye e del suo propulsore 1.3 da 98 CV che dal 1991, anno del suo lancio, fino al 2003, anno del suo pensionamento, solo in Italia ha venduto la bellezza di 400mila unità. Impossibile dimenticarsi anche della 205 Gentry, una perfetta combinazione di inizio anni 90 tra stile e ricercatezza, ma anche confort di guida e prestazioni. Un percorso lungo tornanti e paesaggi mozzafiato, ma anche un viaggio nel tempo firmato Peugeot e che mercoledì prossimo, a partire dalle 21, vi racconteremo con il contributo delle immagini e di una lunga intervista realizzata con Carlo Leoni all’interno della nostra trasmissione televisiva su Odeon TV.

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43esimo San Marino Rally: Doppietta Peugeot e titolo Junior

 

Il 43° San Marino Rally si chiude con la doppietta degli equipaggi ufficiali di Peugeot Italia e la vittoria del campionato italiano rally junior. Paolo Andreucci e Anna Andreussi su 208 T16 conquistano il gradino più alto del podio dopo una gara sempre al comando che li ha visti conquistare ben 8 delle 11 prove speciali previste. Per il pilota garfagnino è il quinto sigillo in carriera sugli sterrati del San Marino Rally. Nella categoria junior il giovane Michele Tassone navigato da Daniele Michi ha combattuto prova speciale su prova speciale riuscendo ad aggiudicarsene 5 e vincendo il rally nella categoria R2. Grazie a questa vittoria, la quarta su 5 gare, Michele Tassone, Daniele Michi e la Peugeot 208 R2 conquistano con una gara di anticipo il campionato italiano rally junior!

Le classifiche

CLASSIFICA FINALE 43° SAN MARINO RALLY

1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16) in 1:37’45.6; 2. Campedelli-Fappani (Peugeot 207) a 26.9; 3. Basso-Granai (Ford Fiesta R5 LDI) a 1’25.6; 4. Trentin-De Marco (Peugeot 207) a 2’51.2; 5. Reggini- Bizzocchi (Skoda Fabia) a 2’53.9; 6. Ceccoli-Biondi (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 6’00.9; 7. Biolghini- Castiglioni (Skoda Fabia) a 6’31.8; 8. Cobbe-Turco (Ford Fiesta) a 7’38.3; 9. Tassone-Michi (Peugeot 208) a 9’36.6; 10. Panzani-Baldacci (Renault Twingo) a 10’54.0

CLASSIFICA PILOTI CAMPIONATO ITALIANO RALLY

1. Andreucci 59 punti; 2. Scandola 35; 3. Basso 32; 4. Chardonnet 28; 5. Albertini 18; 5. Perico 15; 6. Caldani e Baccega 10; 7. Tassone 9;

CLASSIFICA PILOTI CAMPIONATO ITALIANO RALLY JUNIOR

1. Tassone (208 R2) 72 punti; 2. Testa (208 R2) 51; 3. Panzani (Twingo R2) 31; 4. Marchioro (208 R2) 28; 5. Rossi (208R2) 24;

CLASSIFICA COSTRUTTORI CAMPIONATO ITALIANO RALLY

1. Peugeot 80 punti; 2. Ford 64; 3. Skoda 35; Renault 15;

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Peugeot 108: la prova

 

di Filippo Gherardi

 

Compatta, maneggevole ed economica. Dopo la presentazione a giugno 2014, la Peugeot 108 torna a far visita nella nostra redazione con due settimane di prove che ci hanno permesso, ancor meglio, di conoscere la piccola city-car del Leone francese nella sua versione più glamour ed accessoriata, quella TOP con capote apribile. Il vero tratto distintivo della Peugeot 108 è senza dubbio riconducibile al design esterno, con gruppi ottici incastonati nel resto della carrozzeria che ne esaltano, per forme e stile, lo spirito dinamico, mentre quelli posteriori sono dominati dagli ormai noti artigli luminosi. Design ma anche personalizzazione, la versione provata da noi di Professione Motori, con carrozzeria viola ed inserti black, è solo una delle tante combinazioni cromatiche disponibili. Sono in totale sette i temi diversi, che non riguardano soltanto la carrozzeria ma anche tappettini, cover retrovisori, cover del telecomando e stickers della plancia. Anche la capote, nel nostro caso in tessuto nero, è disponibile in tre colorazioni differenti e la sua apertura, semplice e funzionale, copre l’intera porzione superiore dell’auto. Le misure sono quelle tipiche di una city car, con una lunghezza di 3,47 m, una larghezza di 1,62 m ed un passo di 2,34 metri, abbinate ad un peso complessivo di 840 kg. Numeri che consegnano, come detto in apertura, una compattezza ed una maneggevolezza, con un raggio di sterzata contenuto in parametri minimi, davvero competitivi. Rimane comodo, tuttavia, anche l’ingresso all’interno dell’abitacolo ed in particolar modo nella versione 5 porte che abbiamo provato. Il bagagliaio oscilla tra una capacita, minima, di 243 litri ad una, massima e frazionando il divano posteriore, di 868 litri. All’interno sedili comodi e con una originale griffe che ne esalta l’eleganza, ma anche un comparto tecnologico di tutto rispetto con Touch Screen integrato da 7″ con sistema Mirror Link che permette di collegare il proprio smartphone, anche di ultimissima generazione, e di utilizzarne le principali funzioni. Disponibile anche la retrocamera ed un pacchetto di optional che prevede, tra gli altri, Hill Assist di serie per partenze in salita, accensione automatica delle luci e limitatore di velocità. In Italia è arrivata ormai da un anno, esattamente da giugno 2014, ed è disponibile sia nella variante 3 che 5 porte. Da un punto di vista di gamma motori, la versione che abbiamo provato presentava un propulsore 1.0 Vti da 68 CV, abbinato a cambio manuale, fluido e dinamico ma al tempo stesso contenuto nei consumi. Lo stesso propulsore è disponibile anche con cambio robotizzato, ma in gamma è presente anche il 1.2 Pure Tech da 82 CV. Il target di riferimento è quello indicato, sin dal lancio, anche dai vertici Peugeot, e vale dire donne ma anche coppie giovani e senza figli. I prezzi variano dai 9.950 euro della versione Access 1.0 Vti, fino ai 14.650 del top di gamma rappresentato dalla Allure TOP 1.2 Pure Tech.

Top Foto, Peugeot 205 GTi

Peugeot 205 GTi Gutmann: la prova

 

di Flavio Grisoli

 

Devo dire che è stato davvero emozionante potermi sedere su un’auto che ha disegnato un’epoca. E devo anche ringraziare Peugeot per avercene dato la possibilità grazie al restauro che ha permesso di far arrivare in perfette condizioni oltre 25 anni dopo una 205 1.9 GTi 16V Gutmann. Una vera e propria icona della fine anni ’80-inizio ’90 che è rimasta nel cuore dei ventenni di allora. Io ero ancora ben lontano dal prendere la patente quando la casa del Leone commercializzò questa variante supersportiva della fortunatissima 205, ma “scoprirla” oggi è stato molto entusiasmante. Inutile dire che il pezzo forte di questa Peugeot sta sotto il cofano: la testata della 309 16V completamente trapiantata sul telaio della 205 1.9 GTi standard da 130 CV. Con qualche piccola aggiunta: nuovo radiatore dell’olio (per migliorarne il raffreddamento), alberi a camme appositi, centralina rivisitata e scarico ampliato. Piccoli accorgimenti che fanno passare il 130 a 160 CV e la coppia massima a 180 Nm (dai precedenti 165) a 6500 rpm. Un valore un po’ alto, in realtà. Qualche dato: da 0 a 100 Km/h in 8 secondi e velocità massima misurata in 230 Km/h. Un auto particolarmente spinta, considerato anche che non arriva alla tonnellata di peso. L’assetto è più rigido per migliorare la tenuta di strada, a scapito della comodità, e ribassato di circa 3 cm. Si può notare la barra duomi all’anteriore (si tratta di un accessorio meccanico che viene utilizzato per migliorare la tenuta di strada. Consente un collegamento rigido tra i duomi delle sospensioni per avere una maggiore rigidità torsionale della scocca) ed esternamente i badge Gutmann, i cerchi in lega neri da 15’’ che supportano pneumatici maggiorati di misura 195/50 e la scritta “i16V” sul retrotreno. Molti di voi, probabilmente i più giovani, si saranno chiesti chi sia questo Gutmann. È un preparatore di automobili, ex pilota dilettante, che gestisce ancora una concessionaria della Peugeot nella cittadina tedesca di Breisach (situata nel land Baden-Wurttemberg, 16.500 abitanti. In lingua celtica il nome significa frangiflutti). Nel 1978 Gutmann iniziò a rielaborare le automobili, e cominciò con una Talbot Horizon. Poi l’incontro con le Peugeot, di cui ancora oggi è uno dei maggiori rielaboratori. La sua firma è sulla 205 Turbo e sulla GTi, prodotta in circa 300 esemplari, di cui una decina circa sono arrivati in Italia (e ad un prezzo non proprio abbordabile per l’epoca: 28 milioni di Lire). Tornando al tuning, passiamo agli interni: molto spartani (c’è davvero il minimo indispensabile per non appesantire troppo la macchina e quindi favorire il rapporto peso/potenza al massimo) con un po’ di rosso sui sedili (profilati e molto comodi), sul pianale e sulle portiere. Volante in pelle dal diametro più piccolo, in puro stile rally, fondini della strumentazione di bordo bianchi con la scritta “Racing” e ci fermiamo qui. Perché, come detto, quello che conta è quello che non si vede. Poi negli anni il concetto è stato – purtroppo – ribaltato. L’esperienza di guida è esaltante: il guidatore torna ad avere il completo controllo del mezzo, senza “barriere” a fare da filtro (o da angelo custode, fate voi). Non c’è servosterzo, né ABS, EBD, ESP e tutte le diavolerie (di cui ormai non possiamo fare a meno) elettroniche di cui fornite le auto di oggi. L’inserimento in curva è abbastanza preciso e il motore un vero e proprio godimento (se avete problemi con qualche decibel in più lasciate perdere, non fa per voi). Qualche borbottio all’accensione (e vorrei vedere) e a regimi bassi, ma quando raggiunge la sua temperatura di esercizio e soprattutto i giri motore sopra i 4mila è un vero spettacolo. C’è ripresa fino ai 6500 giri anche a marce elevate. La cambiata è secca e con una risposta un po’ brusca. In conclusione, un auto d’altri tempi per una sensazione di guida d’altri tempi. Quando si poteva davvero dire di dominare la strada e il mezzo.

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Black Matt, l’anima trasgressiva di 2008

 

Esempio di strategia prodotto mirata a livello mondiale (è commercializzata in Europa, Nord Africa, Eurasia, Cina ed America Latina), a due anni dal lancio Peugeot 2008 è stata prodotta in oltre 286mila unità, superando le aspettative del Marchio. Nel 2014 Peugeot 2008 è stato il modello più venduto del suo segmento sul mercato italiano. Proprio l’Italia è protagonista della nascita di Peugeot 2008 BLACK MATT, un progetto specifico ed esclusivo per il nostro Paese. Si tratta di una versione che si caratterizza per il colore della carrozzeria matt (ossia opaco) molto particolare, studiato per esaltare l’anima sportiva e anticonformista della city crossover del Leone, esaltandone nel contempo le linee stilistiche, uno degli elementi più significativi del suo successo. Giocando con la luce, la particolare verniciatura opaca crea un effetto morbido e satinato che, senza i riflessi lucidi tipici delle tinte tradizionali, mette in maggior evidenza le curvature, le nervature ed il design puro di 2008. E per ottenere un look ancora più aggressivo i cerchi in lega sono completamente neri. Proprio da questo particolare la denominazione “BLACK”. Peugeot 2008 BLACK MATT – offerta con i diesel BlueHDi 120 S&S, Blue HDi 100 S&S e con il benzina PureTech Turbo 110 S&S – è sviluppata sull’allestimento Allure cui aggiunge: vernice Matt (il cliente potrà scegliere senza sovrapprezzo nelle tinte Nero Perla Nera, Grigio Artense, Grigio Platinium, Spirit Grey, Marrone Makaha, Rosso Tourmaline e Bianco Banchisa, unica tinta non metallizzata, badge BLACK MATT, cerchi lega 17′‘ Heridan Black (con pneumatici all season Mud&Snow e coprimozzi neri), Grip Control®, navigatore. Il lancio commerciale della Peugeot 2008 BLACK MATT è accompagnato da una versione ancora più esclusiva, la serie speciale BLACK MATT Limited Edition (prodotta in soli 120 esemplari), che si differenzia soprattutto per l’irriverente tocco di colore Downtown Orange presente sui gusci dei retrovisori esterni, sui coprimozzi e sui tappetini. Peugeot 2008 BLACK MATT Limited Edition è disponibile esclusivamente con vernice Grigio Platinum Matt, interni in pelle Claudia Mistral, vetri oscurati, ruotino di scorta di serie e con motorizzazione BlueHDi 120 S&S. La Peugeot 2008 BLACK MATT parte da un prezzo di listino di 23.310 euro, mentre la 2008 BLACK MATT Limited Edition è proposta a 26.300 euro.

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Piaggio porta in tribunale Peugeot e Yamaha

 

di Maurizio Elviretti

 

La Piaggio, attualmente guidata da Roberto Colaninno, ha portato in tribunale la Peugeot e la Yamaha, chiedendo il risarcimento danni per concorrenza sleale. Secondo la Casa Italiana sarebbero stati violati alcuni brevetti europei depositati per il famoso scooter a 3 ruote Piaggio Mp3, il cui primo modello è stato lanciato sul mercato nel 2006. Si tratta di un modello sul quale la società di Pontedera ha puntato molto, e le cui vendite, fino ad oggi, sono state elevate: ad oggi si conta la vendita di circa 150.000 esemplari. La prima società ad essere citata in giudizio dinanzi al Tribunale di Milano, il 27 ottobre 2014, è stata la Peugeot Motocycles Italia S.p.a. (unitamente alle società Motorkit Sas, Gi.Pi. Motor e GMR Motor S.r.l.). La Piaggio lamenta che lo scooter modello Metropolis 400, lanciato sul mercato dopo il Piaggio Mp3 nel 2013, sarebbe stato prodotto mediante contraffazione di alcuni brevetti europei dello scooter italiano. Pertanto, ha chiesto che il Tribunale di Milano, accertata la contraffazione dei brevetti europei, condanni le società convenute al ritiro dal mercato del Peugeot Metropolis. Dopo la prima udienza di comparizione tenutasi il 4 marzo 2015, la causa è stata rinviata al 16 giugno 2015 per il prosieguo. Per motivi analoghi, Piaggio ha altresì intrapreso un’azione legale nei confronti di Yamaha Motor Italia, con l’accusa di contraffazione. Il 4 novembre 2014 sono state citate in giudizio, presso il tribunale di Milano, le società Yamaha Motor Italia Spa, Terzimotor, Negrimotors e Twinsbike per ottenere il ritiro dal mercato dei motocicli Yamaha Tricity. Si segnala che analoga controversia giudiziale è stata proposta dalla Piaggio nei confronti della Peugeot dinanzi al Tribunal de Grand Instance di Parigi. La causa con Yamaha è attesa a luglio con udienza preliminare che si è svolta il 24 dello scorso mese. Insomma, bisognerà aspettare almeno la prossima estate per sapere chi vincerà questa battaglia tra scooter.

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Peugeot 208 GTi 30th Anniversario

 

di Filippo Gherardi

 

A trent’anni dal debutto della mitica 205 GTi, Peugeot fa un salto nel passato pur proiettandosi, comunque e decisamente, al futuro: ecco riassunta in poche parole la Peugeot 208GTi 30th Anniversario. Abbiamo avuto modo di ammirarla, e di guidarla, tra i tornanti della pista prove di Misano Adriatico e ciò che è emerso sin da subito è un carattere brillante ed un’aggressività davvero notevole. L’assetto è stato ribassato di 10mm, le carreggiate aumentate tanto nell’anteriore (22 mm) quanto nel posteriore (16 mm), i cerchi sono da 18″, le pinze dei freni firmate Peugeot Sport così come gran parte degli elementi stilistici presenti e nel posteriore lo scarico termina con un doppio terminale cromato dalla forma arrotondata. Un altro aspetto a dir poco esclusivo è quello relativo alle colorazioni, ci troviamo a che fare infatti con la prima vettura di serie prodotta con una carrozzeria bicolore, e nel caso specifico di questa 208 GTi 30th Anniversario a combinare brillantemente tra loro sono il rosso e il nero, due tonalità che da sole bastano per sottolinearne l’aspetto sportivo. Prodotta in soli 600 esemplari, anche gli interni sono una combinazione mirata (ed azzeccata) di stile abbinato a dinamismo: sedili anteriori sportivi, maniglie delle porte nere con bordino rosso tanto quanto i tappetini supplementari alto di gamma. Sotto al cofano motore 1.6 THP, Euro6, in grado di sviluppare una potenza di 208 CV e una coppia di 300 Nm, abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. Impianto frenante di tutto rispetto e all’altezza delle prestazioni, con dischi anteriori di 323 mm di diametro e 28 mm di spessore abbinati a pinze Brembo. La Peugeot 208GTi 30th Anniversario fa registrare anche un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 6,5 secondi, oltre ad emissioni di CO2 contenute a 125g/km.

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Peugeot 208 farà la sua prima comparsa al Salone di Ginevra

 

di Edoardo D’Angeli

 

La 208 torna più bella che mai, e lo farà debuttando al Salone di Ginevra (dal 5-15 marzo). Sarà più sportiva ed elegante la nuova macchina targata Peugeot. Si potrà richiedere sia a tre porte che a cinque, ovviamente seconda opzione un po’ più costosa della prima, ma oltre per il prezzo le due differenti auto cambiano anche per l’andamento della nervatura che movimenta la fiancata. La 208 misura 3,96 cm, 8 in meno rispetto al precedente esemplare. La nuova Peugeot è un’auto molto accogliente ed originale per quanto riguarda gli interni, il design della plancia è invece caratterizzato da un stile moderno, il cruscotto rimane più alto del piccolo volante, bagagliaio molto ampio. Un’auto creata per la città, e a facilitarne la guida: Active City Brake, Mirror Screen, retrocamera e Park Assist. La novità più importante della 208 è la gamma motori Euro6, turbodiesel BlueHDi 1.6 disponibile in tre diverse potenze: 75, 100, 120 CV dotate tutte e tre del sistema Start and Stop. Il motore BlueHDi 75 Cv con 3 litri di gasolio ogni 100km emette solo 79g/km di CO2, lo stesso vale anche per il 1.6 BlueHDi da 120 Cv che si ferma a 94 g/km di CO2. Mentre per quanto riguarda il benzina, previsto il tre cilindri PureTech che comprende le versioni 1.0 da 68 Cv e 1.2 Cv.